Serata di fuoco, la Juve Stabia a Palermo con voglia di rivalsa
Il turno infrasettimanale di serie B mette la Juve Stabia di fronte a una delle prove più complicate del suo campionato. Stasera, nella cornice imponente dello stadio Renzo Barbera, i gialloblù incrociano il destino con il Palermo di Pippo Inzaghi. È una sfida dal coefficiente di difficoltà altissimo, non solo per il valore tecnico dell’avversario – una vera e propria corazzata costruita per il salto di categoria – ma anche per il momento storico e psicologico delle due compagini. Il Palermo occupa attualmente la quarta posizione in classifica, con un distacco di sei punti dal Monza secondo. La sconfitta subita proprio contro i brianzoli nell’ultimo turno ha lasciato il segno, ma ha anche acceso una miccia pericolosa.
Pippo Inzaghi è stato categorico con la piazza: l’obiettivo è la promozione diretta, e per raggiungerla i rosanero non possono permettersi ulteriori passi falsi tra le mura amiche. Il Barbera, storicamente un campo tabù per la Juve Stabia, si preannuncia come una bolgia pronta a spingere i padroni di casa verso il riscatto. Per la Juve Stabia, il periodo è complicato. Il successo manca ormai dal 10 febbraio, da quel blitz di Empoli che sembrava aver tracciato una rotta diversa. Da allora, sei partite avare di soddisfazioni: tre sconfitte (Monza, Modena e Mantova) e tre pareggi (Sampdoria, Avellino e Carrarese). Un digiuno di vittorie che pesa, ma che va analizzato con la lente dell’obiettività: il tecnico Ignazio Abate sta facendo i conti con un’emergenza cronica. L’infermeria è stata il “dodicesimo uomo” al contrario per settimane.
Una nota di speranza arriva dai recuperi di sabato scorso: i rientri di Confente, Bellich e Varnier restituiscono solidità al reparto arretrato, ma la strada verso la piena efficienza è ancora lunga. Questa sfida rappresenta il penultimo sforzo prima della sosta per le nazionali, una pausa che lo staff tecnico attende per recuperare i pezzi pregiati ancora ai box. La tegola più pesante per la trasferta siciliana è l’assenza di Gabrielloni, appiedato dal giudice sportivo. Senza il suo riferimento offensivo principale, Abate è chiamato a reinventare il reparto avanzato. Le opzioni sul tavolo sono diverse. L’allenatore potrebbe schierare Burnete come unica punta centrale, supportato dalla qualità di Mosti. Quest’ultimo sta attraversando un momento di forma eccellente e ha il piede caldo, capace di colpi risolutori dalla distanza o inserimenti fulminei. Un’altra soluzione sarebbe riproporre Dos Santos dal primo minuto, come già visto a Mantova. La rapidità del brasiliano potrebbe essere l’arma tattica per colpire il Palermo in ripartenza, sfruttando gli spazi che i rosanero potrebbero concedere nel tentativo di fare la partita. Occhio anche a Okoro. Il giovane attaccante scalpita e non è escluso che possa essere la mossa a sorpresa dall’inizio per dare fisicità e freschezza. Fortunatamente, il centrocampo ritrova ossigeno con i rientri dalla squalifica di Pierobon e Cacciamani.

