Serie B. Juve Stabia, un pareggio d’orgoglio a Palermo: ancora super Mosti
Un pareggio che ha il sapore della vittoria. Perché la Juve Stabia aveva bisogno di trovare risposte dopo un periodo non certo positivo. E’ vero la vittoria manca da sette giornate, ma il punto conquistato a Palermo può segnare la svolta per la squadra di mister Ignazio Abate che sale a 42 punti in classifica, resta al settimo posto, agganciata alla zona play off. Una Juve Stabia che gioca un primo tempo praticamente perfetto dal punto di vista tattico, la sblocca su calcio di rigore con Leone e poi subisce il ritorno furente del Palermo. La rimonta dei rosanero di Pippo Inzaghi nel giro di sei minuti (prima rigore di Pohjanpalo, poi tap-in di Bani) fa rivedere i fantasmi delle ultime giornate alla Juve Stabia, spesso rimonta, spesso non in grado di gestire il risultato. Ma alla fine ci pensa un conclusione al volo di Mosti a fissare il risultato sul 2-2 ed a spazzare via tutte le paure. Nel finale un’occasione per parte per portare a casa i tre punti, la Juve Stabia con Cacciamani, il Palermo con Le Douaron, ma il risultato non si schioda.
Juve Stabia tatticamente perfetta
Nel primo tempo, come detto, la squadra di Abate è decisamente ordinata in campo. In attacco con Gabrielloni, Burnete e Candellone fuori, c’è solo il giovane Okoro, così l’allenatore gialloblù decide di rinfoltire il centrocampo, inserendo Pierobon e Torrasi (al debutto in maglia gialloblù) accanto a Leone e Mosti. Più liberi di spingere sulle corsie esterne Ruggero e Cacciamani. Ne viene fuori una partita nella quale la Juve Stabia si difende con ordine e cerca di ripartire in contropiede. Il piano-gara funziona subito, perché al minuto 9, con la linea difensiva del Palermo altissima, Mosti trova lo spazio per lanciare in profondità Okoro che viene steso in area di rigore da Joronen. Nessun dubbio per il direttore di gara che concede il penalty. Dal dischetto va Leone che spiazza il portiere avversario e porta in vantaggio la Juve Stabia. La squadra di Abate continua a controllare il gioco per lunghi tratti dell’incontro e ogni tanto prova qualche conclusione dalla distanza, in particolare con Leone. Ma quando c’è da difendersi non si tira certo indietro. Confente è bravo a respingere sull’unica conclusione verso la porta del capocannoniere Pohjanpalo, al minuto 24, mentre non può far altro che vedere la traversa respingere un insidioso colpo di testa di Segre, su cross di Palumbo, al minuto 39.
Il ritorno del Palermo
Al ritorno in campo il Palermo non perde tempo per far capire le sue intenzioni e Inzaghi toglie un difensore (Berenzinski) per inserire un attaccante (Le Douraon). La Juve Stabia comincia a soffrire la spinta dei rosanero anche se serve un calcio di rigore al limite, assegnato dal direttore di gara per pareggiare. E’ il minuto 58: Confente in uscita alta colpisce Bani, dal dischetto va Pohjanpalo che spiazza il portiere stabiese. La squadra di Abate sembra accusare il colpo, il tecnico gialloblù prova a mettere forze fresche inserendo Correia, Carissoni e Varnier al posto di Ricciardi, Torrasi e Diakitè. Ma la spinta del Palermo non si arresta e al minuto 64 Bani firma il sorpasso depositando in rete da due passi, dopo una conclusione di Ceccaroni carambolata sulla traversa.Potrebbe essere il colpo del ko, ma la Juve Stabia non ci sta, così al minuto 72 Cacciamani scappa sulla fascia e crossa al centro, un rimpallo favorisce l’inserimento di Mosti sul secondo palo che al volo batte Joronen. Il Palermo prova a riprendere in mano il pallino del gioco, ma la Juve Stabia concede pochissimo e anzi avrebbe la possibilità di passare in vantaggio a 4 minuti dal novantesimo, perché Cacciamani supera Bani in velocità e calcia con il mancino, ma trova la pronta opposizione di Joronen. Nel finale i rosanero tentano l’assalto, però la squadra di Abate trema solo al settimo e ultimo minuto di recupero, quando Giorgini è costretto a salvare in rovesciata a pochi metri dalla linea di porta dopo una conclusione rimpallata di Le Douaron.

