Torre Annunziata, il progetto Darsena tra le polemiche: meno posti auto e dubbi sull’accessibilità
Il nuovo parcheggio realizzato alla Darsena dei pescatori accende il dibattito a Torre Annunziata. Tra segnalazioni dei residenti, dubbi sulla funzionalità dell’area e polemiche sui posti riservati alle persone con disabilità, l’intervento urbanistico sul fronte mare sta alimentando una discussione più ampia sul futuro degli spazi pubblici cittadini.
A far discutere è innanzitutto la configurazione del parcheggio. I posti auto sono stati disposti in curva con uscita diretta sulla carreggiata principale, una soluzione che diversi residenti giudicano poco pratica e potenzialmente pericolosa per la circolazione. Ma il tema che più divide è il numero degli stalli: secondo varie segnalazioni, rispetto alla situazione precedente si sarebbe passati da oltre 200 posti a poco più di 46.
Una riduzione significativa che, secondo molti cittadini, non solo non risolverebbe il problema della sosta nella zona ma rischierebbe di aggravarlo, soprattutto durante la stagione estiva quando il flusso verso i lidi e il lungomare aumenta sensibilmente. Da qui la domanda che circola sempre più spesso tra residenti e sui social: se i posti auto sono così pochi, non sarebbe stato più utile destinare quell’area a una piazza pubblica o a uno spazio urbano aperto ai cittadini?
La Darsena, infatti, rappresenta uno dei punti più suggestivi del litorale torrese. Per questo diversi cittadini ritengono che la zona avrebbe potuto essere valorizzata con una piazza affacciata sul mare o con un’area verde attrezzata per passeggiate, eventi e momenti di aggregazione. L’idea di un piccolo parco urbano sul fronte mare viene indicata da molti come una possibile alternativa capace di coniugare turismo, vivibilità e valorizzazione del paesaggio.
Nel dibattito emerge anche un’altra questione delicata: quella dei posti auto riservati alle persone con disabilità. Secondo alcune segnalazioni già arrivate agli uffici competenti, gli stalli dedicati potrebbero non rispettare pienamente gli standard previsti dalle norme sull’accessibilità.
La normativa stabilisce infatti che un parcheggio per disabili debba avere una larghezza minima di 3,20 metri, oppure essere composto da un posto standard di circa 2,40 metri affiancato da una fascia laterale libera di almeno 1,20 metri. Questo spazio aggiuntivo è indispensabile per consentire l’apertura completa della portiera e permettere a una persona in carrozzina di scendere o salire dall’auto in sicurezza. Al momento, l’attuale realizzazione delle strisce non rispetterebbe nessuna delle due ipotesi previste dalla norma normativa.
Il caso del parcheggio della Darsena, però, ha ormai aperto una riflessione più ampia sul modello di città che Torre Annunziata vuole costruire nei prossimi anni. Da una parte c’è l’esigenza di garantire parcheggi e servizi per sostenere turismo e attività commerciali; dall’altra cresce la richiesta di ripensare il rapporto tra urbanistica, verde e spazi pubblici.Tra parcheggi, accessibilità e qualità urbana, la sfida resta quella di trovare un equilibrio. Per molti torresi la Darsena non è soltanto un parcheggio o un’infrastruttura portuale, ma uno spazio simbolico della città, affacciato sul mare e sul futuro della comunità.

