Turismo tutto l’anno a Capri, patto tra istituzioni e imprese
A Capri una stagione turistica che duri tutto l’anno. L’isola azzurra lancia un nuovo patto per «connettere istituzioni ed imprese per trattenere nei circuiti del turismo dei periodi di spalla anche località tipicamente estive ma di grande interesse anche fuori stagione». Lo scoglio dell’imperatore Tiberio, dunque, si candida come vero e proprio «avamposto di un progetto pilota che porti alla formazione di lavoratori del turismo».
Il cambio di paradigma
A suggerire la «ricetta» ideale per il futuro del terziario è stata l’altro giorno la Federalberghi isola di Capri che ha sottolineato come si debba pensare al passaggio «dalla gestione dell’accoglienza stagionale a una gestione nuova che dovrà affondare le sue radici nella sinergia fra pubblico e privato per puntare a destagionalizzare una programmazione che faccia da infrastruttura del sistema turistico così come sarà necessaria la sinergia fra aziende e lavoratori che possa valorizzare il capitale umano». Capri baluardo per la formazione dei lavoratori del turismo, quindi, come primo passo verso il cambio di paradigma. «La Campania è un modello dal punto di vista del prodotto turistico ma nello stesso settore il modello di lavoro è ancora da mettere a punto – ha detto il presidente di Federalberghi isola di Capri Lorenzo Coppola – È fondamentale che il lavoratore venga professionalizzato e che gli sia consentito di lavorare nelle migliori condizioni possibili. Non sempre questo succede».
Il commento dell’assessore Maraio
Il modello Capri potrebbe rappresentare un modello di riferimento, come ha messo in evidenza l’assessore regionale al turismo Vincenzo Maraio annunciando che si proverà ad applicare il format caprese «in tutta la Campania creando sinergie in sintonia con la nuova fase della Regione che ha già generato una revisione di alcune misure di finanziamento che per importi e natura non avrebbero generato benefici per il territorio».

