Uninaquam compie 10 anni: la Federico II celebra il successo dell’acqua pubblica e sostenibile
Nato per promuovere il consumo consapevole all’interno della comunità universitaria, il progetto ha trasformato radicalmente le abitudini di migliaia di persone. In dieci anni sono stati installati 130 beverini di ultima generazione e 20 nuove fontane pubbliche distribuite nelle varie sedi.
Questi interventi hanno permesso di abbattere drasticamente l’utilizzo di bottiglie di plastica, offrendo ai circa 100mila membri della comunità federiciana (tra studenti, docenti e personale) un’alternativa sicura, gratuita e amica dell’ambiente.
Il Rettore della Federico II, Matteo Lorito, ha sottolineato l’importanza del messaggio educativo dietro l’iniziativa «dieci anni fa decidemmo di partire dall’acqua per dare un grande segnale di sostenibilità che non è solo un obbligo di legge, ma è soprattutto un obbligo morale. Stiamo dimostrando di essere un’Università sempre più attenta affinché queste risorse restino veramente pubbliche.»
Dietro l’erogazione dell’acqua c’è un lavoro scientifico monumentale. Il progetto Uninaquam non si limita alla fornitura, ma garantisce standard di sicurezza elevatissimi in ben 32 sedi universitarie. Secondo Marco Trifuoggi, referente del progetto, ogni anno vengono effettuate oltre 27.000 analisi chimiche e quasi 10.000 analisi microbiologiche.
Le celebrazioni per questo anniversario si intrecciano con la Giornata Mondiale dell’Acqua 2026 (22 marzo). L’Ateneo ha scelto di festeggiare con una giornata di formazione dedicata alla qualità idrica e alla lotta alla plastica, ribadendo che l’innovazione scientifica e la tutela della salute pubblica sono binari paralleli su cui deve viaggiare il futuro dell’università.

