Agguato in strada a Meta, 17enne preso a bastonate dal branco
VIOLENZA BRUTALE
18 marzo 2026
VIOLENZA BRUTALE

Agguato in strada a Meta, 17enne preso a bastonate dal branco

Diverse persone in scooter aggrediscono il ragazzo: colpito con bastoni, spalla fratturata e 45 giorni di prognosi. Indagini in corso per identificare gli aggressori
Marco Cirillo

Doveva essere il ritorno a casa dopo una domenica come tante, fatta di risate e ore trascorse con gli amici. Si è trasformato invece in un agguato violento, rapido, incomprensibile. Pochi minuti, forse meno, e la strada si è fatta teatro di un pestaggio brutale. È accaduto a Meta, domenica sera intorno alle 19.30. Il protagonista, suo malgrado, è un ragazzo di 17 anni. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane stava rientrando dopo una giornata trascorsa fuori porta quando, di rientro dalla litoranea, è stato raggiunto da un gruppo di persone. Più di una decina, a quanto pare, arrivati a bordo di diversi scooter.

La ricostruzione dei fatti
Non ci sarebbe stato nemmeno il tempo di capire. Uno dei componenti del branco avrebbe sferrato un calcio contro il mezzo del ragazzo, facendolo cadere sull’asfalto. Subito dopo, un altro lo avrebbe colpito con un bastone. Diversi aggressori, secondo quanto denunciato, ne impugnavano uno. Una scena rapida, confusa, ma estremamente violenta. Un amico del 17enne, presente al momento dell’aggressione, avrebbe tentato di intervenire per aiutarlo. Anche lui, però, sarebbe stato respinto e allontanato dal gruppo, mentre il giovane restava a terra. Tutto si sarebbe consumato in una manciata di istanti, prima che il branco si dileguasse così come era arrivato. Restano ancora oscuri i motivi dell’aggressione. Nessuna lite precedente, nessun elemento chiaro che possa spiegare la furia del gruppo.

Le indagini
Un episodio che, proprio per l’assenza apparente di una causa, alimenta inquietudine e interrogativi. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale, dove i medici gli hanno diagnosticato la frattura della spalla. La prognosi è di 45 giorni. Dovrà portare un tutore per alcune settimane, ma le conseguenze fisiche e psicologiche di quanto accaduto restano pesanti. I genitori hanno sporto denuncia ai carabinieri della stazione locale. Sono in corso le indagini per identificare i responsabili. Gli investigatori stanno lavorando anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ricostruire con precisione la dinamica e risalire ai volti degli aggressori.

Una violenza brutale
Un episodio che riaccende i riflettori sul fenomeno delle baby gang e sulla violenza tra giovanissimi, sempre più spesso improvvisa, organizzata e difficile da prevedere. E mentre la sera scivola via come se nulla fosse accaduto, resta l’eco di quei momenti sospesi, il rumore sordo dei colpi, lo sguardo incredulo di chi non ha fatto in tempo a difendersi. Nelle case si accendono le luci, nelle famiglie cresce la paura. Perché non è solo un fatto di cronaca, ma una crepa profonda nella quotidianità, un segnale che inquieta e che chiede risposte, prima che il silenzio diventi abitudine.