Sanità, scatta la protesta dei precari a Napoli: la Cisl FP lancia la mobilitazione permanente
CRONACA
18 marzo 2026

Sanità, scatta la protesta dei precari a Napoli: la Cisl FP lancia la mobilitazione permanente

Presidio all'Asl Napoli 3 Sud per chiedere la stabilizzazione immediata del personale: chiesti tavoli tecnici in Regione per attuare il decreto Milleproroghe entro l'anno
Pasquale Santo

È partita ufficialmente da Torre del Greco la mobilitazione della Cisl Funzione Pubblica di Napoli contro il precariato nel comparto sanitario. Un presidio organizzato davanti alla direzione generale dell’Asl Napoli 3 Sud ha segnato l’inizio di una lunga stagione di lotta che, nelle prossime settimane, attraverserà le principali aziende sanitarie e i poli ospedalieri dell’area metropolitana. Al centro della protesta c’è il destino di centinaia di professionisti che, nonostante abbiano maturato i requisiti di legge, restano ancora in attesa di un contratto a tempo indeterminato.

Il leader della federazione napoletana, Luigi D’Emilio, è stato categorico nel richiedere l’applicazione immediata delle norme vigenti. Il riferimento normativo è il decreto Milleproroghe, che fissa al 31 dicembre 2026 il termine ultimo per l’assunzione definitiva di coloro che hanno prestato servizio a tempo determinato o con contratti atipici per almeno 18 mesi, anche non continuativi, negli ultimi anni. Una platea di lavoratori “storici” che ha garantito la tenuta del sistema durante le fasi più critiche e che oggi chiede certezze.

«Siamo davanti a una situazione paradossale», ha dichiarato D’Emilio durante il sit-in. «Esiste una legge dello Stato chiara, ci sono vuoti organici pesantissimi che compromettono l’erogazione dei servizi ai cittadini eppure le procedure restano al palo». Il sindacato ha puntato il dito anche su alcune scelte gestionali locali, come il recente concorso per 30 fisioterapisti bandito dall’Asl Napoli 3 Sud, nel quale non sarebbe stata prevista la riserva dei posti per i precari interni, un’omissione che la Cisl giudica incomprensibile e lesiva dei diritti acquisiti.

A quattro mesi dalle ultime consultazioni elettorali, la Cisl FP ritiene maturi i tempi per un confronto diretto a Palazzo Santa Lucia. L’obiettivo è l’apertura di un tavolo permanente con la Regione Campania per uniformare le procedure di stabilizzazione in tutte le aziende, evitando disparità di trattamento tra i vari presidi. «È tempo di superare definitivamente la stagione del precariato», ha incalzato il segretario generale, lanciando un messaggio diretto al presidente della Regione Roberto Fico e alle direzioni generali: la disponibilità al dialogo è massima, ma la determinazione a proseguire la protesta non verrà meno.

Il calendario della mobilitazione è già fitto. Dopo la tappa odierna a Torre del Greco, il prossimo appuntamento è fissato per il 26 marzo presso l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Cardarelli, il più grande ospedale del Mezzogiorno. Successivamente, i sit-in interesseranno i due policlinici universitari (Federico II e Vanvitelli), l’Asl Napoli 2 Nord, l’Asl Napoli 1 Centro, e le aziende specialistiche come il Santobono Pausilipon, l’Azienda dei Colli, l’Istituto Pascale e l’Istituto Zooprofilattico. Una marcia che punta a tutelare non solo la dignità dei professionisti sanitari, ma la stessa sopravvivenza della sanità pubblica campana.