Scafatese, conto alla rovescia. La città prepara la festa
Domenica Scafati si prepara a vivere una giornata che potrebbe rivelarsi storica. Oltre al consueto sostegno ai canarini, l’attenzione dei tifosi sarà rivolta anche a quanto accadrà sul campo del Trastevere , impegnato contro l’Ischia. Un eventuale successo degli isolani, unito a una vittoria della Scafatese, aprirebbe infatti le porte a una festa anticipata: la formazione guidata da mister Ferraro potrebbe brindare con largo anticipo alla promozione in Serie C. Il distacco tra Scafatese e Trastevere parla chiaro, diciassette punti separano le due squadre quando al termine del campionato mancano appena sette giornate. Un margine ampio, che certifica il dominio assoluto dei campani nel girone G di Serie D. All’orizzonte resta lo scontro diretto del 2 aprile, conclusosi in parità all’andata, ma che rischia di diventare una semplice formalità se i risultati del prossimo turno dovessero incastrarsi favorevolmente. In quel caso, ogni discorso sarebbe già chiuso e la partita perderebbe di significato.
La Scafatese, intanto, vede sempre più vicino il traguardo e si prepara a riabbracciare il calcio professionistico. I numeri della stagione sono eloquenti e raccontano una cavalcata straordinaria: 69 punti conquistati in 27 partite, frutto di 21 vittorie e 6 pareggi, con l’imbattibilità ancora intatta. Un percorso completamente perfetto, costruito su continuità di rendimento, solidità difensiva e capacità di imporsi su qualsiasi avversario. Determinante il contributo dell’intera rosa, assemblata con equilibrio e qualità, e guidata da una gestione tecnica che ha saputo mantenere alta la concentrazione anche nei momenti di apparente tranquillità. Tra i protagonisti spicca il nome di Domenico Maggio, autore di 13 reti e riferimento costante nel reparto offensivo, spesso decisivo negli scontri diretti che hanno scavato il solco in classifica. La città vive con entusiasmo crescente questa fase finale della stagione. La piazza ha accompagnato la squadra con passione e partecipazione, sostenendola in ogni tappa di un cammino che si avvia a entrare nella storia del club. Ora si attende solo l’ultimo passo, quello che trasformerebbe l’attesa in certezza e di fare chiarezza sul futuro del Vitiello per la prossima stagione. La gara contro il Monastir rappresenta il primo vero match point. L’obiettivo è chiaro: vincere senza fare calcoli e continuare a correre.

