Torre del Greco, encomi a poliziotti e volontario: salvarono un anziano colto da malore
«Mi sento rinato». Così Raffaele La Pietra, 75 anni, ha descritto le emozioni di questa mattina, mercoledì 18 marzo, durante la cerimonia di consegna degli encomi agli “angeli custodi” che gli salvarono la vita. Presenti gli agenti della polizia municipale Anna Palomba, Mario e Raffaele Magliulo, e il volontario di protezione civile Domenico Ubaldo.
Era il 30 dicembre 2025, in via Falanga, nel mercato affollato di fine anno quando La Pietra fu colto da un malore improvviso e cadde a terra. Il primo ad accorgersi della situazione fu Ubaldo, sul posto per caso, che iniziò subito il massaggio cardiaco. Poco dopo, intervennero gli agenti Palomba e i due Magliulo, prestando le prime manovre di soccorso e liberando il passaggio per l’ambulanza. Grazie a loro, l’anziano fu trasportato in ospedale in sicurezza e salvato.
La cerimonia, voluta dal sindaco Luigi Mennella su proposta del comandante Gennaro Russo, ha visto anche la partecipazione dei responsabili dell’associazione Torre Vesuvio-Pro Natura, Paolo Nunzio Belfiore e Renato Madonna.
«Questa è un’occasione per sottolineare l’importanza del lavoro dei nostri agenti e dei volontari. La loro professionalità e il loro impegno quotidiano sono un esempio per tutta la città», ha detto il sindaco Mennella.
Il comandante Russo ha aggiunto: «Spesso si pensa alla polizia municipale solo per controlli e multe, ma episodi come questo dimostrano quanto sia ampio e prezioso il loro ruolo».
Motivazioni degli encomi:
• Anna Palomba: ha praticato con lucidità e competenza la rianimazione cardio-polmonare, mantenendo in vita La Pietra fino all’arrivo dei sanitari.
• Mario Magliulo: ha rimosso ostacoli e gestito l’ordine pubblico, permettendo l’arrivo tempestivo dell’ambulanza.
• Raffaele Magliulo: ha coordinato l’intervento e comunicato con la centrale 118, garantendo la continuità della catena del soccorso.
• Domenico Ubaldo: ha iniziato il primo soccorso con massaggio cardiaco, agendo con prontezza e spirito di abnegazione.
Questa vicenda è un esempio di coraggio, professionalità e cittadinanza attiva, che ha permesso di salvare una vita.

