Tram Castellammare-Gragnano, Longobardi: «Non cancellate un’opera strategica»
LA LETTERA APERTA
18 marzo 2026
LA LETTERA APERTA

Tram Castellammare-Gragnano, Longobardi: «Non cancellate un’opera strategica»

L'ingegnere stabiese Terenzio Longobardi è stato assessore ai Trasporti della Provincia di Pisa
Tiziano Valle

Il dibattito sulla riconversione della linea ferroviaria dismessa tra Castellammare e Gragnano si infiamma. A intervenire con una dura lettera aperta è una voce autorevole del settore: l’ingegnere Terenzio Longobardi, stabiese di nascita ma da oltre quarant’anni residente a Pisa, dove ha guidato per un decennio l’assessorato provinciale ai Trasporti e all’Ambiente.

 

La gara bloccata

L’oggetto del contendere è la decisione della nuova amministrazione regionale di congelare la gara EAV per il primo lotto della tranvia, ipotizzando invece la realizzazione di una strada per autobus elettrici sul vecchio tracciato ferroviario. Una scelta definita dall’ingegnere «sconcertante».

 

Il nodo economico

Secondo Longobardi, l’idea che una strada sia più economica di una tranvia è un errore di prospettiva tecnica. L’ipotesi di una via per bus è, a suo dire, «molto opinabile sul piano economico», poiché non tiene conto del ciclo di vita dell’opera. «Nell’esame di fattibilità delle alternative di trasporto pubblico, devono essere valutati non solo i costi di investimento, ma soprattutto quelli pluriennali di esercizio, che nel caso dei moderni sistemi tranviari, sono in genere enormemente inferiori a quelli di una busvia su gomma». Il motivo risiede nella «maggiore produttività, dovuta alla superiore capienza dei mezzi e all’aumento vertiginoso dei passeggeri trasportati in virtù della migliore qualità del servizio». Un dato, questo, confermato dalle esperienze di successo di città come Firenze o Bergamo.

 

Il rischio “incentivo al traffico”

Sul piano ecologico, il tecnico non ha dubbi: i trasporti elettrici su ferro garantiscono consumi energetici molto più bassi rispetto alla gomma. Ma c’è anche un rischio urbanistico: realizzare una strada al posto del tram potrebbe sortire l’effetto opposto a quello sperato, diventando un magnete per le auto private che inevitabilmente la nuova strada ipotizzata incentiverebbe.

 

L’accusa politica

L’ingegnere muove poi una critica diretta alla giunta regionale, evidenziando una palese contraddizione tra le promesse elettorali e le prime azioni di governo. «Stupisce che, in contrasto con i propri indirizzi programmatici, in un momento di crisi internazionale che evidenzia l’impellente necessità di ridurre l’uso dei combustibili fossili, la nuova amministrazione regionale orienti le prime decisioni amministrative in materia di trasporti ancora verso modelli di sviluppo anacronistici». L’appello finale di Longobardi suona come un monito per il futuro del territorio: «Mi appello alla Regione Campania affinché non commetta l’errore di cancellare un progetto strategico e innovativo per l’economia e la qualità della vita dell’area stabiese».