Al Trianon Viviani di Napoli nasce il museo della Canzone Napoletana
MUSICA E TRADIZIONI
19 marzo 2026
MUSICA E TRADIZIONI

Al Trianon Viviani di Napoli nasce il museo della Canzone Napoletana

Viaggio immersivo tra la Stanza delle Meraviglie e la nuova Stanza della Memoria: lo storico teatro inaugura percorsi multimediali che intrecciano archeologia, tecnologia e spartiti d'oro
Marco Cirillo

Nel ventre di Forcella, dove le pietre greche dell’antica Neapolis incontrano le melodie che hanno fatto il giro del mondo, il Teatro Trianon Viviani si trasforma in un moderno tempio della memoria collettiva. Non più solo palcoscenico, ma centro culturale polifunzionale: lo storico teatro di Piazza Calenda apre ufficialmente al pubblico nuovi percorsi di visita che promettono di rivoluzionare l’esperienza del turismo culturale a Napoli, mettendo a sistema oltre un secolo di spettacolo popolare.

 

L’iniziativa, che rientra nei progetti speciali 2025 della Regione Campania attuati da Scabec, non è una semplice esposizione, ma un’esperienza sensoriale stratificata. Il visitatore viene accompagnato in un viaggio che parte dalle fondamenta stesse della città: all’interno della struttura è infatti custodita la Torre della Sirena, una torre di guardia del V–IV sec. a.C., muta testimone del mito di Parthenope che oggi dialoga con i fantasmi illustri del teatro, da Eduardo Scarpetta a Totò, dai De Filippo a Mario Merola.

 

La Stanza delle Meraviglie: una Wunderkammer digitale
Il fulcro dell’immersività è la Stanza delle Meraviglie. Ideata dal direttore artistico Marisa Laurito e progettata dallo scenografo Bruno Garofalo, questa installazione utilizza le più avanzate tecnologie digitali per ricreare il “secolo d’oro” della canzone partenopea (1880-1940). Attraverso proiezioni, suoni e immagini in movimento, il pubblico si ritrova catapultato tra i banchi dei mercati d’epoca, sulle rive di un mare leggendario e tra i profili del paesaggio campano. Sotto la direzione musicale di Pino Perris, la stanza diventa una macchina del tempo capace di restituire la forza poetica di un repertorio che ha definito l’identità sonora internazionale.

 

L’archivio vivo: la Stanza della Memoria
La vera novità di questa stagione è però la Stanza della Memoria, curata dal musicologo Pasquale Scialò. Qui, il patrimonio musicale campano smette di essere polvere d’archivio per diventare materia viva e consultabile. Grazie ai tavoli interattivi collegati al portale SoNa – Contesto Musica, turisti, studenti e ricercatori possono navigare tra spartiti rari, manoscritti, filmati d’epoca e registrazioni audio. È un ecosistema digitale che democratizza la cultura, rendendo accessibile a tutti la complessità tecnica e storica della musica regionale.

 

Il ciclo “RiSoNa”: voci e paesaggi in dialogo
A coronamento di questa offerta, dal 2 aprile al 18 giugno, il teatro ospiterà il ciclo di incontri “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana”. Curato sempre da Scialò, il programma prevede una serie di appuntamenti gratuiti (con prenotazione obbligatoria dal 26 marzo) che vedranno alternarsi protagonisti del calibro di Lello Arena, Giorgio Verdelli, Peppe Lanzetta e molti altri esperti del settore.

 

Non si tratterà di semplici conferenze, ma di veri e propri dialoghi con il quartiere e la città, dove ascolti guidati e proiezioni aiuteranno a decifrare le contaminazioni tra passato e presente. Il Trianon Viviani conferma così la sua missione: essere un presidio di legalità e cultura nel cuore di Forcella, capace di usare la memoria non come nostalgia, ma come carburante per il futuro di Napoli.