Federcontribuenti lancia l’allarme: «Povertà aumentata del 30%, è un’emergenza silenziosa»
I conflitti internazionali scoppiati negli ultimi anni hanno prodotto effetti concreti anche sull’economia delle famiglie italiane.
A confermarlo sono i dati ISTAT e quelli dei principali centri di studi che hanno rivelato un aumento della spesa familiare pari al 18,5% negli ultimi due anni e una diminuzione del potere d’acquisto reale delle famiglie risulta di circa –12,5%, come confermato anche da Marco Paccagnella, presidente di Federcontribuenti. Mentre il costo macroeconomico complessivo dei conflitti è stimato in circa 2,9% di PIL all’anno nel triennio 2022–2024.
Paccagnella fa presente come l’effetto combinato di tutti questi fattori abbia inciso profondamente sul tessuto sociale del paese e aggiunge: «Il numero di persone in condizione di povertà è aumentato del 30%, ci troviamo di fronte a un’emergenza sociale silenziosa in cui, l’aumento del costo della vita, unito alla stagnazione dei redditi, sta erodendo la capacità di spesa delle famiglie italiane, per cui è necessario un intervento urgente per contenere gli effetti delle crisi internazionali sull’economia reale».

