ImprenditorItalia lancia l’idea di un nuovo Made in Italy
INCONTRO AL SENATO
19 marzo 2026
INCONTRO AL SENATO

ImprenditorItalia lancia l’idea di un nuovo Made in Italy

metropolisweb

Napoli. C’è un Made in Italy che non si collega ai settori tradizionalmente riconosciuti ma che è capace di portare lavoro e opportunità, in particolare per i giovani.

È quello delle nuove attività, legate in particolare al digitale e allo sviluppo di prodotti informatici, nelle quali tanti under 35 hanno investito e si sono dimostrati competitivi in Europa e nel mondo.

A spiegarlo è Ottavia Piro, specialista dell’innovazione dei modelli di business per il Made in Italy e componente del consiglio nazionale di ImprenditorItalia, associazione con sede centrale a Castellamare di Stabia nata con lo scopo di garantire il sostegno ad imprenditori ed aziende per contribuire al loro sviluppo su tutto il territorio italiano e anche a livello internazionale.

Piro è stata tra i relatori in un recente dibattito organizzato a Roma, nella sala Zuccari del Senato, dal titolo “La disoccupazione giovanile”.E dinanzi ad una platea di esperti e operatori, l’esponente di ImprenditorItalia ha spiegato come in questo campo “il futuro è oggi”.

Ottavia Piro ha infatti sottolineato come “sono tanti i giovani italiani che non aspettano il lavoro, ma lo creano”.Streaming, eSports, sviluppo di videogiochi tra i settori in maggiore evoluzione. Piro ha richiamato l’intervento del capo di gabinetto del Ministero del lavoro, Mauro Nori (tra gli intervenuti nel dibattito al Senato), parlando di “un mondo in rapidissima evoluzione: con il nostro centro di analisi delle politiche del lavoro, abbiamo esaminato queste realtà moderne, che definirei ‘sommerse’. Sommerse da un concetto di generalizzazione digitale, che non è rappresentativo del valore intrinseco e fortemente differenziato. Sempre più giovani stanno trasformando queste attività in lavoro, non solo creando contenuti online o semplice pubblicità, ma attraverso studi di sviluppo, organizzando eventi e costruendo community fidelizzate. Non si tratta più di intrattenimento fine a sé stesso, ma di un vero sistema economico che genera valore, crea aziende e avvia collaborazioni e nuove e specializzate professionalità”.

L’esperta di ImprenditorItalia parla di un vero e proprio Made in Italy che si sta affermano a livello globale: “Quando parliamo di Made in Italy – puntualizza – ci riferiamo sempre a settori tradizionali. Ma noi italiani siamo un’eccellenza anche in questi campi. Il potenziale è altissimo e per valorizzarlo c’è bisogno che questi lavori siano riconosciuti, regolamentati e incentivati attraverso politiche di sostegno e programmi di formazione”.