Maxi frode fiscale, ci sono 24 imputati nel Salernitano
L'INCHIESTA
19 marzo 2026
L'INCHIESTA

Maxi frode fiscale, ci sono 24 imputati nel Salernitano

Rinviati a giudizio per un giro d'affari stimato di 60 milioni di euro
Pietro Costante

Si è conclusa con 24 rinvii a giudizio l’udienza preliminare celebrata a Salerno davanti alla gup Brigida Cavasina, nell’ambito del procedimento nato da una vasta indagine della Guardia di Finanza e della Procura salernitana. Al centro dell’inchiesta una presunta organizzazione ritenuta responsabile di una maxi frode fiscale da circa 60 milioni di euro, legata all’indebito accesso ai crediti d’imposta destinati agli investimenti nel Mezzogiorno.

 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il sistema illecito sarebbe stato coordinato da Concordio Malandrino, imprenditore originario del Cilento e da tempo residente a Dubai. Attorno a lui avrebbe operato una rete di consulenti e professionisti in grado di fornire a numerose imprese, su scala nazionale, la documentazione necessaria per ottenere benefici fiscali non spettanti. L’indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, aveva già portato lo scorso dicembre all’emissione di otto misure cautelari nei confronti di 26 indagati, nell’ambito dell’operazione denominata “Blockchain”.

 

Parallelamente, davanti allo stesso giudice si è svolto anche il giudizio abbreviato nei confronti di Gennaro Pisa e Vincenzo Paparo, accusati di aver eluso misure di prevenzione. I due imputati, difesi dall’avvocato Antonio Bucci, sono stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Per Pisa si tratta dell’ennesimo esito favorevole in sede giudiziaria: l’imprenditore era già stato coinvolto in un precedente procedimento relativo al settore degli idrocarburi, conclusosi anch’esso con un proscioglimento. Con il rinvio a giudizio disposto per gli altri imputati, il procedimento entra ora nella fase dibattimentale, dove verranno accertate le eventuali responsabilità penali nell’ambito di una delle più rilevanti inchieste fiscali degli ultimi anni nel territorio salernitano.