Pompei verso il voto: sfida a tre fra continuità, civiche e riformisti
Una campagna elettorale che, giorno dopo giorno, assume i contorni di una sfida a tre sempre più definita, ma ancora aperta a possibili evoluzioni. Tra manovre sotterranee, alleanze che prendono forma e candidature che si consolidano, il quadro politico cittadino a Pompei si struttura attorno a tre poli distinti, ciascuno con una propria identità e strategia. Da un lato c’è Giuseppe Tortora, già pienamente in campo e riconosciuto come punto di riferimento delle civiche di opposizione. Attorno alla sua figura si aggregano liste e movimenti che puntano a intercettare il bisogno di cambiamento.
La coalizione di Tortora si allarga
In questo solco si inserisce anche il recente comunicato della lista “Pompei è con Tortora Sindaco”, guidata da Attilio Malafronte e Stefano De Martino, che annuncia ufficialmente l’ingresso nella coalizione. Nel documento si legge: «Questa alleanza rappresenta un passo fondamentale verso un futuro di progresso per la nostra città», mentre i promotori sottolineano come «insieme, con il supporto del Sindaco Tortora, ci impegniamo a costruire un’amministrazione aperta, inclusiva e orientata al bene comune». Un passaggio che rafforza ulteriormente la struttura del fronte civico, senza però alterare, almeno per ora, gli equilibri generali.
Il progetto di Alfano
Sul versante opposto prende forma l’area riconducibile alla continuità amministrativa con l’ex sindaco Carmine Lo Sapio, scomparso lo scorso dicembre. Qui il nome di riferimento è quello di Salvatore Alfano, indicato come leader della maggioranza degli alleati dell’ex primo cittadino. Pur non avendo ancora presentato ufficialmente la propria candidatura, Alfano ha già dato segnali concreti della sua discesa in campo partecipando, in qualità di candidato sindaco in pectore, all’apertura del comitato elettorale “Pompei Ricomincia”. Un passaggio che, di fatto, segna l’inizio del suo percorso politico in vista delle urne.
Casa Riformista con D’Alessio
A completare il quadro c’è il terzo polo guidato da Claudio D’Alessio, che rivendica una base organizzativa già strutturata. D’Alessio guarda con fiducia alla competizione, sostenendo di poter contare su cinque liste, tra cui Casa Riformista e Noi di Centro, nel tentativo di ritagliarsi uno spazio autonomo tra le altre due aree principali. Ne emerge una competizione tripolare in cui, almeno in questa fase iniziale, Tortora e D’Alessio hanno già provveduto a presentarsi ufficialmente, mentre Alfano ha dato inizio di recente al suo percorso.
Gli scenari verso il voto
Una partita aperta per definire il successore del compianto sindaco Lo Sapio, la cui carica è attualmente coperta da Andreina Esposito in qualità di sindaca facente funzione: alleanze, posizionamenti e possibili convergenze potrebbero ancora ridefinire gli equilibri. Pompei si prepara così a una campagna elettorale che si annuncia intensa, giocata non solo sui nomi ma soprattutto sulla capacità di interpretare le aspettative di una città in cerca di direzione e stabilità.

