Precipita da tetto di un capannone, grave operaio a Sant’Antonio Abate
Sant’Antonio Abate. Poteva essere l’ennesima morte bianca in un territorio già duramente provato dagli incidenti sul lavoro. Invece, nonostante la gravità dell’impatto, un giovane operaio di 30 anni è vivo, seppur ricoverato in condizioni serie, dopo un volo nel vuoto di circa otto metri.
L’incidente
L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio di oggi a Sant’Antonio Abate, nel cuore del distretto industriale napoletano. La vittima, impegnata nelle operazioni di montaggio di alcuni pannelli fotovoltaici sulla copertura di un’azienda del settore alimentare, è stata tradita da un lucernaio. Per cause ancora in corso di accertamento, la superficie trasparente non ha retto il peso dell’uomo, mandandolo in frantumi e trasformandosi in una trappola improvvisa.La dinamica e i soccorsiSecondo le prime ricostruzioni, il trentenne stava manovrando sul tetto quando è avvenuto lo sfondamento.
I soccorsi
Un istante e poi lo schianto al suolo. I colleghi hanno immediatamente allertato il 118, che è intervenuto con rapidità. Dopo le prime cure sul posto, il giovane è stato trasferito d’urgenza all’Ospedale del Mare di Napoli. Il bollettino medico parla di diversi traumi importanti e la prognosi resta riservata, ma fortunatamente i sanitari hanno escluso l’immediato pericolo di vita.
Il sequestro
Sul luogo dell’incidente sono giunti i Carabinieri della stazione locale, supportati dagli specialisti della Sezione Rilievi di Torre Annunziata. Insieme a loro, il personale dell’Asl, incaricato di verificare se nel cantiere fossero attive tutte le misure di sicurezza previste dalla legge per i lavori in quota.Al momento, i militari hanno posto sotto sequestro penale una porzione di circa 20 metri quadrati della copertura del capannone.
L’obiettivo degli inquirenti è duplice:
Verificare la tenuta dei materiali e l’adeguatezza delle passerelle di transito.
Accertare se l’operaio fosse dotato e regolarmente agganciato ai dispositivi di protezione individuale(imbracature e linee vita).
L’episodio solleva ancora una volta il tema della sicurezza nel settore della “green economy”: l’installazione di pannelli solari, attività in fortissima ascesa, richiede protocolli rigidi proprio per la natura fragile delle coperture industriali su cui spesso si opera.

