Taglio delle accise: calano i prezzi alla pompa, risparmi fino a 15 euro a pieno
CRONACA
19 marzo 2026

Taglio delle accise: calano i prezzi alla pompa, risparmi fino a 15 euro a pieno

Il Governo interviene sul caro-carburante con una riduzione immediata di 25 centesimi. L’Unione Nazionale Consumatori: «Vittoria per i cittadini, ma serve continuità anche sulle bollette»
Carlo Cafiero

Svolta sul fronte energetico. Il Governo presieduto da Giorgia Meloni ha annunciato ufficialmente il taglio delle accise sui carburanti, una misura attesa da settimane per contrastare l’impennata dei costi energetici che sta soffocando le famiglie e le imprese italiane.

 

L’intervento, che ricalca nella struttura i decreti già adottati in precedenza dall’esecutivo Draghi, avrà una durata iniziale di 20 giorni, con la possibilità di una modulazione successiva in base all’andamento del conflitto internazionale e delle quotazioni industriali del greggio.

 

L’impatto sui prezzi: i nuovi listini
Secondo le elaborazioni diffuse dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC) sulla base degli ultimi dati medi comunicati dal Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), l’effetto della sforbiciata fiscale sarà immediato e tangibile. La riduzione delle accise, quantificata in 25 centesimi di euro (che con l’effetto dell’IVA porta a un beneficio finale superiore), comporterà un abbattimento del prezzo alla pompa in tutte le modalità di rifornimento.

 

In autostrada, dove i prezzi avevano toccato vette critiche, il gasolio in modalità self-service passerà dagli attuali 2,169 euro a 1,864 euro al litro. La benzina, nello stesso contesto, scenderà da 1,950 euro a 1,645 euro. Per quanto riguarda la rete stradale ordinaria, i costi saranno ancora più contenuti: il diesel calerà a 1,798 euro, mentre la verde si attesterà sui 1,562 euro.

 

Il risparmio per le famiglie
Il beneficio economico per il consumatore finale è stato calcolato ipotizzando un pieno standard da 50 litri. In ogni scenario (benzina o gasolio, rete urbana o autostradale), il risparmio immediato per ogni singolo rifornimento sarà di 15,25 euro. Su base annua, la proiezione teorica del risparmio per una famiglia media che effettua rifornimenti regolari è stimata in circa 366 euro.

 

Le reazioni: il commento di Massimiliano Dona
Nonostante l’accoglienza positiva, non mancano le note critiche riguardo alla tempistica dell’intervento. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha definito la misura una «vittoria dei consumatori», pur sottolineando un ritardo di dodici giorni rispetto alla soglia di emergenza.

 

«Ottima notizia, meglio tardi che mai», ha dichiarato Dona. «Certo, i prezzi si sono già trasferiti in molti settori, dai voli aerei al mercato ortofrutticolo, ma almeno l’escalation sarà ora rallentata». Il presidente dell’UNC ha poi posto l’accento sulla necessità di non fermarsi ai soli carburanti: «È fondamentale che il Governo intervenga entro fine mese anche sulle bollette di luce e gas, azzerando gli oneri di sistema, per evitare che i rincari energetici annullino i benefici ottenuti oggi alla pompa».

La scelta di limitare il decreto a soli 20 giorni ha sollevato alcuni dubbi sulla stabilità della misura, ma dagli ambienti governativi e dalle associazioni di categoria emerge una lettura pragmatica. La durata breve è funzionale alla ricerca costante di coperture finanziarie e permette all’esecutivo di calibrare l’intervento: se i prezzi industriali dovessero scendere autonomamente a causa di un’eventuale distensione del quadro geopolitico, il taglio delle accise potrebbe essere rimodulato o ridotto senza pesare eccessivamente sulle casse dello Stato.