AI e pregiudizi: gli studenti a lezione di inclusione per disinnescare gli algoritmi della discriminazione
CULTURA
20 marzo 2026

AI e pregiudizi: gli studenti a lezione di inclusione per disinnescare gli algoritmi della discriminazione

Dall'analisi dei bias nei generatori di immagini al ruolo delle istituzioni, esperti e accademici si confrontano al Suor Orsola Benincasa per formare i giovani ai valori dell'accoglienza e della cittadinanza digitale.
Serena Uvale

L’incontro di oggi, promosso dall’UNAR e organizzato dalla Città Metropolitana di Napoli ha cercato di rispondere a nuove domande in relazione all’utilizzo dell’AI e il suo ruolo nelle discriminazioni stradali.

Tra i generatori di immagini più usati c’è Flux Fast 1.1, quando gli si chiede di ambientare una scena in una prigione senza particolari indicazioni, il sistema popola automaticamente lo spazio con persone dalla pelle scura. È inevitabile quindi riconoscere che anche l’AI abbia interiorizzato dei pregiudizi che ripropone ai suoi utenti. Tra i protagonisti di questa giornata all’insegna della riflessione ci sono stati Giorgio Ventre, Direttore scientifico della Apple Developer Academy, Isabella Ducros, formatrice e consulente AI e Anita Romano dell’Associazione Restiamo Umani.  Il progetto è stato dedicato agli studenti degli istituti superiori e intitolato “La Città Metropolitana e i giovani: Cultura condivisa dell’inclusione. Educazione, diritti e contrasto alla discriminazione razziale” e si è tenuto nella sede del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa nell’ambito della XXII “Settimana di azione contro il razzismo” promossa dall’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei ministri. Agnese Nadia Canevari, Dirigente UNAR ha ricordato gli obiettivi del progetto, ovvero quelli di coinvolgere e sensibilizzare le giovani generazioni nel processo di inclusione e di contrasto al razzismo.

Le stesse idee sono state promosse dal Vicesindaco metropolitano, Giuseppe Cirillo: «Abbiamo voluto mettere insieme mondo accademico, mondo delle istituzioni, delle associazioni ma soprattutto abbiamo voluto coinvolgere gli studenti in una riflessione profonda sui valori dell’accoglienza: l’altro è una risorsa, non un pericolo. Voglio ringraziare, anche a nome del Sindaco Metropolitano, Gaetano Manfredi, l’UNAR e il Rettore d’Alessandro per averci ospitato in un incontro così pregnante di significato, soprattutto per le giovani generazioni».  Il Rettore della Suor Orsola, Lucio D’Alessandro ha invece sottolineato l’attenzione che l’Ateneo ospitante ha sempre mostrato nei confronti della causa: «Tra i pilastri del nostro sistema didattico ci sono sicuramente l’attenzione all’integrazione sociale, razziale e culturale. E siamo orgogliosi di contribuire a rendere Napoli una città sempre più accogliente anche grazie all’alta formazione dei nuovi professionisti del servizio sociale con un corso di laurea specificamente dedicato a diritti ed inclusione».  Durante il momento istituzionale, sono intervenuti il Responsabile della Scuola Superiore Meridionale, Arturo De Vivo, Chiara Marciani, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Matilde Marandola, Presidente Nazionale dell’AIDP, Umberto Cristadoro, Presidente del Centro di Servizio per il Volontariato della Città Metropolitana di Napoli, Lidia Niroshika Gurusinghe, Presidente della Consulta degli Immigrati del Comune di Napoli, e il Consigliere delegato a Sport, Giovani ed Eventi, Sergio Colella.

Successivamente alla sezione teorico-istituzionale c’è stata quella di tipo laboratoriale, finalizzata al coinvolgimento attivo degli studenti attraverso l’attivazione di una tavola rotonda sul tema “Storie di migrazione in dialogo tra testimonianze e ricerca” in cui si sono alternati gli interventi di Alessandra Belluccio, People, Culture & Organization Director, Btinkeeng, che ha illustrato il caso dei percorsi che implementati per l’inclusione lavorativa di immigrati in azienda, di Paola Villani e Stefania Ferraro, rispettivamente Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Presidente del Corso di laurea in Scienze del Servizio sociale del Suor Orsola, Paolo Masini, Presidente della Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, Luigi Maria Sicca, coordinatore del dottorato LOSPD presso la della SSM e della Federico II, oltre che dei già citati Anita Romano e Giorgio Ventre.

Infine, l’appuntamento è terminato con il workshop su “Intelligenza artificiale, bias e discriminazione: laboratorio di alfabetizzazione digitale” nel corso del quale è stato evidenziato come gli algoritmi possano alimentare o contrastare le discriminazioni nel mondo contemporaneo. La manifestazione si inserisce nelle celebrazioni della XXII Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, in particolare nelle azioni della Rete delle Città metropolitane per l’inclusione e si accompagna a quelle che saranno celebrate nelle altre 13 Città metropolitane d’Italia. Gli eventi in tutte le 14 Città metropolitane sono finanziati a valere sulle risorse del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021 – 2027, nell’ambito del finanziamento FSE+.