Corsa a sindaco di Ercolano, il futuro è rosa: volata finale tra Garzia e Saulino
Ercolano. A meno di 40 giorni dalla presentazione delle liste, il centrosinistra resta alla ricerca di una leadership in grado di guidare il prossimo percorso amministrativo, dopo dieci anni di gestione targata Ciro Buonajuto. E mentre fervono le trattative – a livello locale e sovracomuale – un’indagine dell’Anci rilancia l’importanza dei sindaci-donna alla guida degli enti locali.
L’associazione dei comuni scatta una foto delle quote rosa presenti in Italia: sono 1.187, pari al 15,4% del totale, con il Sud (21,1%) che è avanti solo al Centro (dove le fasce tricolori al femminile sono il 12,6%). Ciò nonostante, le amministrazioni meno litigiose e più amate dai cittadini sono proprio quelle a trazione femminile.
Un aspetto importante in vista dello sprint verso l’individuazione dei candidati che si contenderanno lo scranno che fu di Buonajuto. Perché nella città degli scavi, più che in altre aree della provincia (a dispetto di quanto promesso dal Pd provinciale, che qualche mese fa aveva parlato della necessità di individuare quante più candidate donne per guidare il centrosinistra nei vari comuni alle urne il 24 e 25 maggio), sono le rappresentanti del gentil sesso a garantire al momento maggiore appeal.
Questo, tenuto conto anche che l’ipotizzato ricorso alle primarie appare inattuabile, visto che il voto slitterebbe – nella migliore delle ipotesi – alla prima domenica dopo Pasqua, ovvero a poco più di dieci giorni dall’ufficializzazione delle candidature.
A guidare il plotone delle aspiranti prime cittadine, il capogruppo uscente dei democratici, Antonietta Garzia. Che, se da un lato incarna l’aspetto legato alla rappresentanza femminile, dall’altro è una personalità politica che ha dimostrato (da assessore prima, da consigliera di opposizione e maggioranza poi) di essere una donna delle istituzioni, tra le poche voci a levarsi costantemente dall’assise, offrendo sempre un contributo costruttivo e dialettico necessario in un consiglio dalla maggioranza bulgara.
Insomma, Garzia non rappresenterebbe un elemento di totale discontinuità, tale da rischiare di ricominciare tutto da zero, allungando i tempi di un’attività amministrativa già rallentatasi negli ultimi tempi con il commissariamento, ma al contempo non sarebbe nemmeno una “scontata prosecuzione” delle ultime esperienze politiche.
Esperienza politica e amministrativa, carattere deciso e coraggioso sono caratterialmente necessarie in realtà complesse come quelle locali. Ma anche leadership riconosciuta ed apprezzata dagli alleati: Garzia potrebbe dare la giusta dose di entusiasmo e prospettiva alla coalizione progressista.
Scalpita anche Carmela Saulino, altra donna che potrebbe giocarsi le sue chance per puntare alla candidatura per la fascia tricolore. Anche lei campionessa di preferenze e camice bianco amato in città, dalla sua le esperienze in giunta maturate con Ciro Buonajuto, che rappresentano un buon biglietto da visita in vista della volata verso le candidature.
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