Domenico, il ricordo e la preghiera: messa il 14 aprile a Nola con il cardinale Battaglia
CASO MONALDI
20 marzo 2026
CASO MONALDI

Domenico, il ricordo e la preghiera: messa il 14 aprile a Nola con il cardinale Battaglia

La famiglia Caliendo annuncia la celebrazione nella parrocchia Maria Santissima della Stella e ringrazia i giornalisti: «Umanità e rispetto non scontati in giorni così difficili»
Michele De Feo

La comunità si prepara a stringersi nel ricordo di Domenico. Sarà celebrata il prossimo 14 aprile, alle ore 19, nella parrocchia Maria Santissima della Stella a Nola, la messa in suffragio annunciata dalla famiglia, un momento di raccoglimento che sarà presieduto dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia.

 

Un appuntamento che si preannuncia carico di significato, non solo per i familiari ma anche per quanti, in queste settimane, hanno seguito con partecipazione e commozione la vicenda. La scelta di Nola, luogo simbolico per la famiglia e per la comunità, rappresenta un punto di incontro tra dolore privato e memoria condivisa, in cui il ricordo si fa occasione di riflessione collettiva.

 

Già nella giornata di oggi è previsto un ulteriore momento di preghiera, questa volta in forma strettamente privata, a testimonianza della volontà dei familiari di vivere il lutto in una dimensione intima, accanto alle iniziative pubbliche che consentono invece a un’intera comunità di esprimere vicinanza e solidarietà.

 

Nel messaggio diffuso, la famiglia Caliendo ha voluto rivolgere un ringraziamento sentito al mondo dell’informazione. Parole che sottolineano non solo la qualità del lavoro svolto, ma soprattutto l’approccio umano dimostrato in giorni particolarmente complessi. “Giornalisti e operatori dell’informazione – si legge – hanno mostrato una vicinanza autentica, accompagnata da sensibilità e rispetto”.

 

Un riconoscimento non formale, ma che mette in luce un aspetto spesso dato per scontato: la capacità di raccontare i fatti senza smarrire il senso della misura e della dignità delle persone coinvolte. In un tempo in cui la rapidità dell’informazione rischia talvolta di sacrificare la profondità, la famiglia evidenzia come, in questa circostanza, sia emersa invece “un’umanità non scontata e non passata inosservata”.

 

La celebrazione del 14 aprile si inserisce così in un percorso di memoria che tiene insieme fede, comunità e gratitudine. Un momento destinato a raccogliere non solo il dolore, ma anche il bisogno di condivisione e di significato che accompagna ogni perdita. In quella chiesa di Nola, il ricordo di Domenico si trasformerà ancora una volta in presenza viva, affidata alla preghiera e al silenzio, ma anche alla partecipazione di quanti vorranno esserci.