Epatite A, ispezioni dei Nas in ristoranti e mercatini tra Napoli e provincia
ALLARME SANITARIO
20 marzo 2026
ALLARME SANITARIO

Epatite A, ispezioni dei Nas in ristoranti e mercatini tra Napoli e provincia

I Gas di Napoli, guidato dal comandante Alessandro Cisternino, ha dato il via a un’operazione capillare di controllo che sta interessando l'intera area metropolitana, dai ristoranti d’élite ai mercatini rionali
Vincenzo Esposito

Una stretta decisa per arginare l’impennata di contagi da Epatite A che negli ultimi giorni ha messo sotto pressione l’ospedale Cotugno. Il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas) di Napoli, guidato dal comandante Alessandro Cisternino, ha dato il via a un’operazione capillare di controllo che sta interessando l’intera area metropolitana, dai ristoranti d’élite ai mercatini rionali.

L’ordinanza del Sindaco: vietato il crudo

La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. In mattinata, il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza che vieta il consumo di frutti di mare crudi in tutti i locali pubblici. Il provvedimento mira a interrompere la catena di trasmissione del virus, spesso veicolato da molluschi filtratori non sottoposti a corretta stabulazione o cottura.

Ispezioni dal sushi ai mercati “anonimi”

Le operazioni dei militari dell’Arma si stanno concentrando su tre fronti critici:

Ristorazione e Sushi: Campionamenti a tappeto nei punti vendita di crudo e sushi per verificare la qualità della materia prima e il rispetto delle abbattiture termiche.

Pescherie: Verifica della documentazione sanitaria per tracciare la provenienza dei prodotti ittici.

Mercatini illegali: Monitoraggio serrato sulla vendita di ortaggi privi di tracciabilità, potenziali veicoli di infezione se coltivati o irrigati con acque contaminate.

Analisi in corso a Portici

L’azione del Nas non è casuale, ma figlia di una mappatura preventiva del territorio. I campioni prelevati, in collaborazione con l’Unità Operativa di Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria della Regione Campania, sono stati inviati ai laboratori dell’Istituto Zooprofilattico di Portici. I risultati delle analisi biochimiche saranno determinanti per individuare i lotti contaminati e risalire alla fonte del focolaio.Le autorità invitano alla massima prudenza: in attesa degli esiti, la raccomandazione resta quella di consumare prodotti ittici e vegetali esclusivamente previa cottura completa, unico metodo efficace per inattivare il virus dell’Epatite A.