Massa Lubrense, si spacca la maggioranza: lasciano due assessori e tre consiglieri
POLITICA
20 marzo 2026
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Massa Lubrense, si spacca la maggioranza: lasciano due assessori e tre consiglieri

Rottura a due mesi dalle elezioni: la sindaca facente funzioni Staiano revoca le deleghe e parla di «affermazioni false» e di un «capro espiatorio».
Marco Cirillo

Scossa politica a due mesi dalle elezioni: a Massa Lubrense si rompe la maggioranza e si apre una frattura che rischia di pesare sul finale di mandato. Due assessori e tre consiglieri abbandonano il gruppo “Patto con la Città” e danno vita a una nuova formazione autonoma, “Noi”, segnando uno strappo netto nell’assetto amministrativo. A comunicare la rottura è la sindaca facente funzioni Giovanna Staiano, che affida a una nota dai toni duri e personali tutta la sua amarezza per una decisione definita inattesa: «Inutile nascondere che queste affermazioni mi hanno sorpresa e ferita, perché so in cuor mio quanto siano assolutamente false e non corrispondenti al vero».

La riunione e la frattura in maggioranza
Secondo quanto riferito, la frattura si è consumata nel corso di una riunione di maggioranza del 16 marzo, durante la quale gli ormai ex componenti del gruppo hanno formalizzato l’uscita, motivandola con presunte mancanze di coinvolgimento e interferenze nelle deleghe. Una ricostruzione respinta con fermezza dalla sindaca, che rivendica un metodo improntato alla collaborazione: «Ogni assessore ha lavorato in modo assolutamente libero e autonomo […] mi bastava sapere che si andasse nella direzione del bene comune». Nel suo intervento, Staiano richiama anche il contesto delicato in cui ha assunto la guida dell’ente dopo la scomparsa del sindaco Lorenzo Balducelli, sottolineando il senso di responsabilità e la volontà di proseguire un percorso condiviso.

Lo strappo
Ma il venir meno del rapporto fiduciario ha prodotto conseguenze immediate: revocate le deleghe agli assessori coinvolti. «Oggi […] tali presupposti sono venuti meno e nessuno di noi da domani potrebbe serenamente sedersi in una giunta come se nulla fosse accaduto». Non manca un passaggio politico più esplicito, con un riferimento diretto alla tempistica della rottura: «A poche settimane dalle elezioni» – scrive – si sarebbe cercato «un capro espiatorio», invece di dichiarare apertamente le proprie scelte. Nonostante la crisi, la sindaca ribadisce la volontà di andare avanti fino al termine del mandato: «Continuerò ad esercitare il mio ruolo con i medesimi impegno e passione».