Tiro alla fune, dalla penisola sorrentina al tetto del mondo
MONDIALI INDOOR
20 marzo 2026
MONDIALI INDOOR

Tiro alla fune, dalla penisola sorrentina al tetto del mondo

Alla manifestazione in Taiwan protagonisti coach e atleti della Lubrensis
Tiziano Valle

Non è solo una prova di forza bruta. È un gioco di incastri perfetti, sincronia millimetrica e una resistenza psicologica che sfida le leggi della fisica. Ai Campionati del Mondo Indoor di Tiro alla Fune (Tug of War) 2026, l’Italia ha scritto una delle pagine più gloriose della sua storia sportiva, dimostrando che la tradizione dei nostri “tiratori” non teme confronti nemmeno nel cuore pulsante dell’Asia.

 

Il team

Il successo della spedizione italiana a Taipei ha radici profonde, che partono dai piccoli centri della provincia italiana per arrivare alla celebre Taipei Arena. Due i nomi che hanno trascinato il movimento: i marchigiani della Cobra Fermo e i valtellinesi della Figest Morbegno.

 

Gli assi della penisola

A dare un contributo determinante, con la classe e il vigore tipici del Sud, sono stati gli atleti della penisola sorrentina provenienti dalla asd Lubrensis di Schiazzano (Massa Lubrense). Eugenio Gargiulo, Luigi Terminiello e Alessia Cannavale hanno messo il loro talento a disposizione della compagine di Morbegno e della Nazionale, confermando l’eccellenza della scuola di tiro lubrense. Se gli atleti sono il braccio, il Ct Sandro Antonino Gargiulo (Lubrensis) è la mente dietro questo miracolo sportivo. Sotto la sua guida, l’Italia ha smesso di essere una “outsider” per diventare la squadra da battere. La sua gestione tattica — fatta di “strappi” improvvisi e una lettura psicologica della gara senza eguali — ha permesso agli Azzurri di competere ad armi pari contro i colossi asiatici e nordeuropei.

 

Il successo

Il capolavoro collettivo è arrivato nella categoria 640 chilogrammi Senior, dove la Nazionale ha conquistato un leggendario Argento, cedendo solo in finale ai padroni di casa di Taiwan. Un risultato che, insieme ai tre Bronzi conquistati nelle altre categorie, proietta l’Italia verso un futuro radioso. La spedizione a Taiwan non è stata solo una caccia alle medaglie, ma un passo strategico fondamentale. Vedere il Tricolore sventolare così in alto in terra asiatica consolida il prestigio internazionale della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali). Il messaggio lanciato al mondo è chiaro: l’Italia è pronta per l’appuntamento del 2027, quando sarà proprio Morbegno, in Valtellina, a ospitare i prossimi Campionati Mondiali Indoor. «Complimenti ai campioni, allo staff e a chi ha sempre creduto in questo sport», è il coro che si leva dalla delegazione azzurra.

 

Bottino da record

L’avventura di Taipei si chiude, ma il viaggio verso il tetto del mondo è appena iniziato. Il Medagliere azzurro parla di un bottino da record. Nelle competizioni per club: la Cobra Fermo ha conquistato l’oro nella categoria 560 chilogrammi maschile e l’argento nelle categorie 640 e 680 chilogrammi; la Figest Morbegno l’argento nella 560 chilogrammi mix. La Nazionale, invece, ha conquistato l’argento nella categoria 640 chilogrammi senior e il bronzo nelle categorie 680 maschili, 580 mix e 560 chilogrammi.