Torre del Greco, non solo sgravi fiscali: ok al bonus «salva-commercio» in Litoranea
Torre del Greco. Cantiere-lumaca e affari in picchiara: passa all’unanimità in consiglio comunale l’emendamento «salva-commercio» promosso dall’opposizione per rafforzare il pacchetto di aiuti per le attività della Litoranea, affiancando agli sgravi fiscali previsti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella contributi economici diretti e misure per rilanciare l’attrattività turistica della zona. Un segnale politico forte, maturato al termine di un confronto acceso ma produttivo tra maggioranza e opposizione.
L’ordine del giorno
Il punto di partenza era l’ordine del giorno presentato dagli esponenti di maggioranza Felice Gaglione e Mario Borriello, finalizzato a una serie di agevolazioni fiscali – a partire dalla Tari e dall’Imu fino all’occupazione di suolo pubblico – per sostenere commercianti e imprenditori schiacciati dai disagi provocati del cantiere per i lavori di riqualificazione del lungomare. Una proposta accolta come primo passo, ma ritenuta insufficiente dalle opposizioni.
Il paladino delle periferie
A cambiare l’equilibrio è stato l’intervento del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Michele Langella, pronto a guidare il fronte critico della minoranza e a proporre un emendamento poi condiviso dall’intera assise. «A fronte di aiuti di natura fiscale che non incidono direttamente e in modo importante sulla percezione economica dei commercianti – ha spiegato in aula il paladino delle periferie – è necessario introdurre dei sussidi concreti». Una linea sposata in pieno dal sindaco Luigi Mennella e dalla sua maggioranza. L’emendamento approvato amplia così il raggio d’azione: insieme agli sgravi, previsti contributi una tantum parametrati alle perdite subite e proposta, in via temporanea, l’esenzione dalla tassa di soggiorno per i clienti di hotel e bed & breakfast della Litoranea. Una misura pensata per rendere più competitive le strutture ricettive in una fase in cui i disagi rischiano di allontanare visitatori e turisti. «Ringrazio il sindaco e tutto il consiglio comunale per aver accolto all’unanimità la proposta», la soddisfazione espressa da Michele Langella, pronto a sottolineare come il provvedimento sarà ora oggetto di regolamentazione per diventare operativo nel più breve tempo possibile.
Il lungo calvario
La genesi del provvedimento racconta di un quartiere alle prese con un cantiere strategico ma ingombrante, capace di trasformarsi in terreno di scontro politico e, soprattutto, in emergenza economica per chi lavora sul lungomare. Da un lato la maggioranza, impegnata a difendere l’investimento e a correggere le criticità; dall’altro l’opposizione, interprete del malcontento crescente tra esercenti e residenti. Nel mezzo, le serrande abbassate e i tavolini vuoti che hanno scandito gli ultimi mesi. Con l’approvazione dell’emendamento, il consiglio comunale prova a cambiare passo per evitare che il “cantiere-lumaca” lasci cicatrici permanenti sul tessuto economico della Litoranea.
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