La passione per la musica grazie al talento del figlio, la star neomelodica Raffaello, e un’abilità criminale «eccelsa» nel commettere…
CRIMINALITA'
21 marzo 2026
CRIMINALITA'
Castellammare, preso il ricettatore della banda degli iPhone
Castellammare di Stabia, blitz dei Carabinieri nella rete criminale responsabile della rapina di prodotti Apple del valore di 2,5 milioni di euro.
Un arresto chiave nella lunga indagine sulla rapina da 2,5 milioni di euro di prodotti Apple consumata lo scorso settembre a Castellammare di Stabia.
Nella mattinata di oggi i Carabinieri della locale Compagnia, con l’aiuto dei colleghi di Napoli Stella, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo gravemente indiziato di ricettazione, figura centrale nella rete criminale che aveva sottratto un carico di 1.733 iPhone 16, 455 AirPods e 145 Apple Watch.
Il provvedimento segue l’arresto, avvenuto lo scorso 10 marzo, di quattro pregiudicati ritenuti esecutori materiali della rapina e accusati di sequestro di persona e porto illegale di armi. Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia di Castellammare e coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno permesso di individuare il presunto ricettatore, che avrebbe facilitato la vendita rapida della refurtiva e consentito ai complici di ottenere profitti per circa 600 mila euro.
Parte della merce sottratta è stata recuperata nel corso di perquisizioni domiciliari presso l’abitazione dei genitori dell’indagato. L’inchiesta ha fatto emergere un quadro indiziario solido, basato su attività tecniche, sistemi di videosorveglianza e riscontri documentali. L’arrestato, sottoposto a interrogatorio preventivo dal G.I.P., è stato collocato agli arresti domiciliari. L’operazione rappresenta un ulteriore passo avanti per ricostruire la rete criminale responsabile della rapina e consolidare la pressione sulle organizzazioni dedite alla ricettazione di merci di alto valore. Gli investigatori auspicano di chiudere definitivamente i canali di piazzamento della refurtiva, restituendo parte della merce alle vittime e smantellando i meccanismi economici illeciti messi in piedi dai criminali.

