Juve Stabia, l’incubo è finito: lo Spezia si inchina, la salvezza è realtà
Il boato del Romeo Menti al triplice fischio non è solo un’esultanza, è un grido di liberazione. Dopo un digiuno di vittorie lungo sette turni, che aveva iniziato a far scorrere brividi gelidi lungo la schiena della tifoseria termale, la Juve Stabia di Ignazio Abate ritrova se stessa, il gol e, soprattutto, tre punti che profumano di sentenza definitiva.
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Il 3-1 rifilato allo Spezia è la prova di forza di un gruppo che, nel momento di massima pressione, ha saputo scacciare i fantasmi della crisi e mettere in cassaforte la permanenza in Serie B.Un inizio da incubo e la reazione di carattereEppure, la serata non era iniziata sotto i migliori auspici. Chi pensava a una gara in discesa si è dovuto ricredere dopo pochi minuti, quando lo Spezia è riuscito a sbloccare il match grazie alla rete di Aurelio. In quel momento, il silenzio sceso sul “Menti” è parso il presagio di un’altra domenica di sofferenza. I ricordi delle ultime sette partite senza gioie si sono materializzati improvvisamente, pesanti come macigni sulle gambe dei calciatori di casa.Ma la Juve Stabia di quest’anno ha un’anima resistente. Invece di sfaldarsi, le “Vespe” hanno iniziato a tessere la loro tela, alzando il baricentro e costringendo i liguri sulla difensiva. La svolta psicologica è arrivata nel lunghissimo recupero della prima frazione: un contatto in area spezzina ha indotto l’arbitro a indicare il dischetto. Dagli undici metri, Leone si è presentato con il peso di un’intera città sulle spalle: rincorsa fredda, palla in rete e 1-1. Un gol fondamentale non solo per il tabellino, ma per il morale, permettendo ad Abate di parlare ai suoi negli spogliatoi con una prospettiva totalmente diversa.
La mossa Pierobon e il sigillo di Okoro
Nella ripresa è scesa in campo una Juve Stabia trasformata, più aggressiva e consapevole. La mossa vincente di Abate ha un nome e un cognome: Pierobon. Entrato dalla panchina con la fame di chi vuole spaccare il mondo, il centrocampista ha cambiato l’inerzia del match. È stato proprio lui a siglare il sorpasso con una prodezza balistica che ha fatto esplodere lo stadio: una conclusione precisa e potente che ha trafitto il portiere avversario, coronando una prestazione fatta di inserimenti e dinamismo.Sotto 2-1, lo Spezia ha provato a reagire, ma la difesa stabiese ha retto l’urto con ordine, concedendo pochissimo alle punte avversarie. Nel finale, con gli ospiti sbilanciati in avanti alla disperata ricerca del pari, è arrivata la ciliegina sulla torta. In contropiede, il giovane Okoro ha trovato lo spunto giusto per firmare il 3-1. Per l’attaccante si tratta della prima gioia personale con la maglia delle Vespe, un gol che mette il lucchetto alla partita e dà inizio alla festa.

