Rischio epatite A: a Torre del Greco divieto assoluto di somministrazione e consumo frutti di mare crudi
PREVENZIONE
21 marzo 2026
PREVENZIONE

Rischio epatite A: a Torre del Greco divieto assoluto di somministrazione e consumo frutti di mare crudi

Ordinanza del sindaco Mennella per l’adozione di misure urgenti a tutela della salute
metropolisweb

Torre del Greco. Epatite A: il sindaco Luigi Mennella, ha emanato un’ordinanza con la quale stabilisce sul territorio di competenza “il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato”.

Nel suo provvedimento, il primo cittadino raccomanda alla popolazione “di non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio” e “di seguire le indicazioni per il corretto acquisto e consumo di alimenti per ridurre la possibilità di contrarre l’epatite A” (che si allegano).

Tutto parte dalla comunicazione della Regione Campania che ha disposto “un rafforzamento delle attività di controllo lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi e delle azioni di prevenzione contro l’epatite A, alla luce dell’andamento dei casi registrati dall’inizio dell’anno, con un incremento che richiede la massima attenzione sul fronte della sicurezza alimentare, della sorveglianza epidemiologica e dell’informazione ai cittadini”.

Un intervento questo che ha coinvolto “i dipartimenti di prevenzione delle Asl, l’istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno e la rete tecnico-scientifica attivata dalla direzione generale per la tutela della salute-settore prevenzione collettiva e sanità pubblica e veterinaria”.

Successivamente, come si legge sempre nell’ordinanza, la Napoli 3 Sud ha comunicato che “dal mese di gennaio sono stati registrati 52 episodi di epatite virale da virus A, malattia infettiva a trasmissione orofecale, che ha visto un particolare incremento del numero dei casi registrati nell’ultimo periodo”.

Il sindaco ha disposto che lo stesso provvedimento resti in vigore “fino all’acquisizione di valutazioni aggiornate da parte dell’Asl Napoli 3 Sud sull’andamento dei casi di epatite A” e il contestuale “rafforzamento dei controlli da parte degli organi preposti”.