Caso Cosenza, la difesa: «Incarichi di alto profilo e tutti autorizzati dall’Ateneo»
UNIVERSITA'
22 marzo 2026
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Caso Cosenza, la difesa: «Incarichi di alto profilo e tutti autorizzati dall’Ateneo»

All’indomani della diffusione della notizia relativa alla citazione in giudizio da parte della Procura della Corte dei Conti nei confronti del Professor Edoardo Cosenza, l’entourage del docente e l’ambiente accademico intervengono per fare chiarezza sulla vicenda.
Pasquale Santo

Napoli. All’indomani della diffusione della notizia relativa alla citazione in giudizio da parte della Procura della Corte dei Conti nei confronti del Professor Edoardo Cosenza, l’entourage del docente e l’ambiente accademico intervengono per fare chiarezza sulla vicenda. L’obiettivo è quello di ricondurre i fatti nell’alveo di una regolarità amministrativa che, secondo la difesa, non lascerebbe spazio a interpretazioni ambigue.La natura delle contestazioniAl centro della controversia contabile ci sono una serie di incarichi professionali e scientifici ricoperti dal Professor Cosenza, alcuni dei quali risalenti a oltre vent’anni fa. Si tratta di consulenze e ruoli di alto profilo, conferiti proprio in virtù dell’indiscusso spessore scientifico del docente.

La nota di precisazione diffusa sottolinea come tali incarichi non siano stati frutto di iniziative private isolate, ma siano stati regolarmente autorizzati dall’Università.«Le autorizzazioni sono state formalmente rilasciate dal Rettore pro tempore», si legge nella nota, che specifica come tali atti siano provvedimenti amministrativi tipici. «Per questo motivo, non consentono alcuna ricostruzione dietrologica: i documenti sono quello che dicono».

Atto di parte e fiducia nel giudizio

La difesa tiene a sottolineare un aspetto procedurale fondamentale: la citazione della Procura è, per sua natura, un “atto di parte”. Sebbene espressione del legittimo potere inquirente, non costituisce ancora una sentenza di condanna.L’orientamento espresso è di assoluta serenità. La convinzione è che, una volta che la documentazione e le autorizzazioni dell’Ateneo passeranno al vaglio dei giudici contabili, l’insussistenza di qualsivoglia irregolarità emergerà chiaramente.

Prospettive

L’attesa è ora tutta per il dibattimento, dove la difesa punterà a dimostrare la piena legittimità dell’operato del Professore, confidando in un completo rigetto delle istanze presentate dalla Procura. Una vicenda che tocca i vertici del mondo accademico e tecnico, e che attende ora la parola definitiva della magistratura contabile.