DENTRO IL PALAZZO
22 marzo 2026
DENTRO IL PALAZZO

Commissione contro i femminicidi, la presidente: “Portiamo il tema nelle scuole”

Susy Panico, consigliere regionale di Forza Italia, guida la commissione speciale
Vincenzo Lamberti

Susy Panico, Consigliere Regionale di Forza Italia in Campania, è stata ospite del format tv di Metropolis “Dentro il Palazzo”. Recentemente è stata eletta presidente della commissione speciale sulla condizione della donna per il contrasto al femminicidio, al lavoro nero e le morti bianche

 

Consigliere, si tratta di temi che sono ovviamente di assoluto interesse e di stringente attualità: partiamo dalla commissione, quali sono le priorità assolute che lei ha assegnato come presidente di questa commissione per i suoi primi 100 giorni di lavoro?«Anzitutto stiamo costituendo l’ufficio che faccia partire i lavori della commissione. L’obiettivo è quello di cercare di sfruttare quanto è più possibile questa commissione. Io non immagino una commissione vuota, ma deve essere una commissione che dovrà lavorare per tutti i cinque anni della consiliatura a prescindere dai colori politici. Perché quello che ci siamo prefissati, anche con i componenti della della commissione stessa, è che non andremo per per bandiere o per colori.

Non è certo un tema su cui ci si può dividere.

«L’obiettivo è quello di cercare di abbassare i numeri che sono ancora troppo alti in Campania, aumentando l’attenzione soprattutto per quanto riguarda le donne e la violenza sulle donne».

 

Prevenzione ed educazione, spesso si dice la repressione soltanto non basta: quali sono le iniziative che sia come partito sia come presidente della commissione, lei intende promuovere anche magari andando nelle scuole campane per cercare di aumentare un po’ quello che è il senso di consapevolezza dei ragazzi.

 «Assolutamente sì, dobbiamo partire sicuramente dalle scuole. Ma partiremo dalla scuola elementare perché il ragazzo che oggi si rapporta alla società e quindi il marito che oggi aggredisce la moglie, parte sempre da un bambino che ha ricevuto una cattiva educazione. Quindi dobbiamo partire dalla radice del problema: andremo nelle scuole ed il mio obiettivo è quello di aumentare l’educazione civica, cercando di affiancarla all’educazione sessuale che è presente nelle scuole, ma viene gestita troppo male perché le ore che vengono utilizzate per l’educazione sessuale sono troppo poche. I bambini, i ragazzi adolescenti non devono rapportarsi al sesso tramite i social o internet quindi dobbiamo fare un grande lavoro che parte dalla scuola. Oltre a questo il mio pensiero era quello di affiancarci anche l’educazione sull’affettività. L’educazione sull’affettività è molto importante perché tramite questo tipo di argomento che inseriamo all’interno delle scuole, riusciamo a far passare il messaggio che la donna non sia un oggetto come realmente oggi sta accadendo»

La rete dei centri antiviolenza è importante soprattutto nella gestione della prima emergenza: quali sono i piani della commissione per fare in modo che queste strutture, che ovviamente hanno dei costi spesso elevati, continuino ad essere sostenuti dalla Regione? 

«L’obiettivo naturalmente, essendo anche comunque all’opposizione è quello di portare anche in consiglio regionali regionale le leggi che vanno a tutelare i fondi che devono arrivare per i centri antiviolenza. Perché i centri antiviolenza che sono sul territorio già fanno un grandissimo lavoro. Quindi dobbiamo amplificare il lavoro che loro già fanno e continuarli a sostenere. Io farò anche una serie di incontri con le associazioni del territorio, farò un giro per i centri antiviolenza per capire cosa si può migliorare e quello che si può fare di più per questi centri. Nei giorni precedenti mi sono mi sono incontrata con una società che gestisce l’intelligenza artificiale: perché dove dobbiamo sfruttare questo tipo di intelligenza anche in questi settori. Avevo pensato, insieme anche a questi ragazzi che fanno parte di questa società, alla creazione di un numero ad hoc che ha la possibilità di poter rispondere a più di 300 chiamate nello stesso secondo. Perché a volte ci sono state tante lamentele sul fatto che il numero che già c’è è a volte intasato dalle chiamate e quindi c’è un problema di comunicazione anche nel denunciare. Cercheremo di cercare di aiutarci con l’intelligenza artificiale per poter portare questo servizio al top. Stessa cosa, anche per quanto riguarda le denunce: quando una donna va dai carabinieri, dalla polizia, dalle forze dell’ordine e va a denunciare dobbiamo cercare di fare una mappatura dei centri antiviolenza che ci sono nel luogo dove la donna denuncia in modo che sia trasferita direttamente in una casa rifugio, in modo che non possa ritornare a casa»

Un’altra piaga del nostro ormai vivere diciamo civile che è quello del lavoro nero e delle morti bianche. La Campania ha un record purtroppo negativo di morti bianche spesso legate al lavoro nero come mai quest’idea di inserirla in un’unica commissione?

«Certo questo è un tema delicatissimo. Nei prossimi mesi bisogna aumentare le figure ispettive, perché abbiamo gli ispettori del lavoro che sono ancora troppo pochi per tutte le denunce che avvengono sui luoghi di lavoro. Quindi dobbiamo ampliare la figura degli ispettori in modo che possano riuscire a fare un controllo più efficace sul territorio, ma soprattutto ad andare a inserire la formazione sui luoghi di lavoro che deve essere fatta ad hoc».

Il presidente Manfredi, ospite nei nostri studi, ha detto che ha trovato grande disponibilità da parte di maggioranza e opposizione. Però il ruolo dell’opposizione è diverso non si può essere sempre d’accordo. Qual è il giudizio che dà sulle prime settimane di lavoro della giunta Fico?

«Il bilancio regionale arriverà in aula probabilmente tra qualche settimana, ma noi siamo all’opposizione e quindi non possiamo valutare un bilancio anche perché è comunque un bilancio che viene da una vecchia consiliatura dove noi non c’eravamo io personalmente nemmeno. Ho presentato 500 emendamenti per questo bilancio, quindi la valutazione non la possiamo dare adesso. Sicuramente potrò dare una valutazione alla fine di quest’anno, in modo da poter capire se la giunta ti Fico sia riuscita a fare un buon lavoro oppure no in queste settimane di governo»

 

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