Scafatese. Romano senza freni: “Faremo lo stadio per giocare in Champions”
Dopo sedici lunghi anni di attesa, sofferenze sui campi polverosi delle serie dilettantistiche e una passione mai doma, la Scafatese riabbraccia il calcio che conta. Il verdetto del campo è arrivato: i gialloblù volano ufficialmente in Serie C. Allo stadio “Giovanni Vitiello”, l’atmosfera non era semplicemente quella di una partita di calcio; era il respiro collettivo di un’intera città che reclamava il proprio posto nella storia sportiva della regione.
Una Giornata da Sogno al “Vitiello”
Fin dalle prime ore del mattino, Scafati si è tinta di giallo e blu. Il fermento era palpabile in ogni vicolo, con le bandiere che sventolavano orgogliose dai balconi. All’arrivo allo stadio, il clima era elettrico, un misto di tensione agonistica e voglia di liberare un urlo strozzato in gola dal lontano 2010, anno dell’ultima apparizione tra i professionisti.
A scaldare ulteriormente gli animi, prima del fischio d’inizio, è intervenuto il condottiero di questa rinascita: il presidente Felice Romano. Le sue parole, cariche di ambizione e visione, hanno trasformato lo stadio in una polveriera di entusiasmo:
“Sarà un clima di festa, ho già risolto tutte le questioni per lo stadio: ora la palla passa ai consiglieri comunali. Non voglio di certo fermarmi qui, faremo lo stadio per giocare anche in B, in A e in Champions League.”
Dichiarazioni che potrebbero sembrare folli altrove, ma che a Scafati sono state accolte come il vangelo di un nuovo corso che non accetta limiti.
La Partita e la Festa
Sul rettangolo verde, la squadra ha risposto presente, giocando con la grinta di chi sa di avere un appuntamento col destino. Al triplice fischio, l’invasione di campo è stata pacifica, commovente e inevitabile. Un’onda gialla e blu ha sommerso i calciatori, eroi di una stagione condotta con autorità e cuore.
In sala stampa, a promozione ottenuta, il presidente Romano non ha abbassato l’asticella, anzi. Con la lucidità di chi ha già in mente il prossimo passo, ha ribadito la sua filosofia vincente:
“Abbiamo vinto il campionato ma il progetto è appena iniziato. Voglio continuare a vincere ininterrottamente per i prossimi due mesi”.
Un messaggio chiaro alla concorrenza: la Scafatese non torna in Serie C per fare la comparsa, ma per recitare un ruolo da protagonista sin da subito

