VIDEO | Caos alla Motorizzazione Civile, ragazzi in mutande per il test scritto di guida
Mattinata surreale alla Motorizzazione Civile di Napoli, dove centinaia di aspiranti guidatori si sono ritrovati a fronteggiare una situazione al limite dell’assurdo. I sistemi di sicurezza all’ingresso della struttura, infatti, starebbero segnalando anomalie per chi indossa jeans, impedendo di fatto l’accesso agli esami teorici per la patente. Il risultato? Scene incredibili all’esterno dell’edificio: ragazzi costretti a spogliarsi, a scambiarsi pantaloni o addirittura a entrare in intimo pur di non perdere la prova. “Pensavo fosse uno scherzo, poi mi hanno davvero bloccato all’ingresso,” racconta Luca, 19 anni, arrivato da Pozzuoli. “Mi hanno detto che con i jeans non potevo passare. Alla fine ho chiesto a un amico di prestarmi la tuta. È una cosa ridicola.” In coda ci sono tantissimi ragazzi provenienti da Gragnano, Castellammare di Stabia, Pompei, Torre del Greco, San Giuseppe Vesuviano e altri Comuni dell’hinterland.
Il video del caos alla Motorizzazione Civile di Napoli
C’è chi non ha avuto la stessa “fortuna” e ha dovuto arrangiarsi in modo ancora più estremo. “Sono entrato in mutande, non avevo alternative,” dice Marco, visibilmente imbarazzato. “Avevo studiato per settimane, non potevo tornare a casa per un problema del genere.” La tensione è salita rapidamente, con lunghe file e momenti di confusione tra i candidati, provenienti da tutta l’area metropolitana. Molti di loro denunciano la totale assenza di comunicazioni preventive.
“Se c’è un problema tecnico lo capisco, ma almeno avvisateci prima,” protesta Sara, 21 anni. “Siamo qui da stamattina presto, abbiamo pagato per fare l’esame. Non è normale doverci spogliare in strada.” Secondo le prime ricostruzioni, il malfunzionamento sarebbe legato ai metal detector o ai sistemi di controllo all’ingresso, che rileverebbero componenti metalliche nei jeans come elementi sospetti. Tuttavia, al momento non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale che chiarisca quanto sta accadendo. Intanto, tra rabbia e incredulità, i candidati continuano a cercare soluzioni improvvisate pur di accedere alle aule. Una scena che ha dell’incredibile e che solleva interrogativi non solo sull’efficienza dei sistemi di sicurezza, ma anche sulla gestione di una giornata cruciale per centinaia di giovani.

