Castellammare. L’ultimo saluto ad Antonio Gargiulo, il maestro della resistenza
LA SCOMPARSA
23 marzo 2026
LA SCOMPARSA

Castellammare. L’ultimo saluto ad Antonio Gargiulo, il maestro della resistenza

La sua opera più celebre è l'affresco sull'assalto di Piazza Spartaco
Tiziano Valle

La città delle acque si risveglia più povera. Con la scomparsa di Antonio Gargiulo, avvenuta a 86 anni, Castellammare di Stabia perde non solo un artista raffinato, ma l’ultimo testimone della celebre “Scuola di Quisisana” fondata da Vincenzo D’Angelo. Pittore, scultore e intellettuale libertario, Gargiulo ha dedicato la sua vita a intrecciare l’arte con l’impegno civile, diventando il custode della memoria storica e sociale del territorio.

 

Il pittore delle lotte sociali

Il nome di Gargiulo resterà per sempre legato a Piazza Spartaco. La sua opera più iconica, il grande affresco ospitato nella sede del Partito Democratico (ex sede del PCI), racconta con potenza visiva e drammatica l’assalto fascista a Palazzo Farnese del 20 gennaio 1921. Un bozzetto di quel lavoro fu donato personalmente dall’artista a Enrico Berlinguer durante una storica visita del segretario nella sua bottega di Corso Vittorio Emanuele.

 

Il ricordo

«Un uomo di sinistra con le radici ben salde nella nostra terra e lo sguardo rivolto al mondo», lo ha definito il sindaco Luigi Vicinanza, ricordando come Gargiulo sia stato «l’indomito pittore delle lotte sociali».

 

Le sue opere

Se la pittura di Gargiulo ha dato voce alla resistenza e alla fede laica — celebri le sue Madonne realizzate con mano delicata — la sua scultura ha ridisegnato il volto di Castellammare e non solo. Portano la sua firma: il busto di Raffaele Viviani sulla tomba del commediografo al Cimitero di Poggioreale; i monumenti sul lungomare dedicati ad Annibale Ruccello, Ciro Madonna e Italo Celoro; la Fontana dei Canottieri, omaggio ai campioni olimpici e mondiali del canottaggio stabiese; la statua della Teodofora presso la scuola media “Di Capua. Solo per citarne alcune.

 

Il cordoglio della città

Dalle istituzioni ai circoli politici, il dolore è unanime. I Giovani Democratici hanno ricordato come il quadro di Piazza Spartaco rappresenti «un’eredità simbolica fondamentale», memoria del sangue versato per la libertà della città. Anche il Comitato per gli Scavi di Stabia ha voluto omaggiare l’uomo di cultura che ha dato lustro ai valori della democrazia e dell’antifascismo. Antonio Gargiulo lascia la moglie Nicoletta e i figli Lorenzo, Luigi, Leonardo ed Eva. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca, ma le sue opere continueranno a parlare dalle piazze e dalle pareti della città che ha tanto amato. Quest’oggi alle 16 l’ultimo saluto all’artista nella Cattedrale di Castellammare.