Castellammare. Turismo, nasce il distretto dell’Ager Stabianus
Non più campanili isolati, ma un’unica visione strategica per trasformare l’area dei Monti Lattari in una destinazione turistica d’eccellenza. Il Comune di Castellammare di Stabia annuncia ufficialmente la propria adesione al Comitato Promotore per la creazione della Destination Management Organization (DMO), un ente di coordinamento che unirà la città delle acque a sei centri del comprensorio: Gragnano, Sant’Antonio Abate, Santa Maria La Carità, Lettere, Pimonte e Casola.
La strategia unitaria
L’iniziativa, che segue le direttive della Regione Campania per l’organizzazione del sistema turistico, mira a superare la frammentazione dell’offerta attraverso una gestione integrata che coinvolga non solo le amministrazioni, ma anche il settore privato e il terzo settore.
Il riconoscimento regionale
Il percorso è già entrato nel vivo. Proprio nel pomeriggio di oggi, i rappresentanti dei sette Comuni si riuniranno a Gragnano per definire i dettagli del modello organizzativo. La sfida è cronometrata: la proposta definitiva per il riconoscimento ufficiale della DMO dovrà essere inviata agli uffici regionali entro il 31 marzo 2026. L’obiettivo è ambizioso: mettere a sistema le eccellenze enogastronomiche di Gragnano e Lettere, i sentieri naturalistici di Pimonte e Casola, e il patrimonio storico archeologico di Castellammare, creando un prodotto turistico capace di attrarre visitatori tutto l’anno (destagionalizzazione) e di promuovere un modello di sviluppo sostenibile.
La giunta stabiese
Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha sottolineato come la ritrovata balneabilità del litorale stabiese rappresenti il volano di questa nuova fase: «Castellammare sceglie di puntare sul turismo in modo netto. Il mare, restituito alla città dopo mezzo secolo, ci rende un polo d’attrazione naturale. Con i sindaci dei Monti Lattari la collaborazione è già consolidata in molti ambiti; proseguire insieme sul fronte turistico è lo sbocco naturale di questo legame». Vicinanza ha poi lanciato un segnale politico chiaro ai vicini della Costiera: «L’auspicio è che anche i Comuni della penisola sorrentina superino le tradizionali ritrosie. Castellammare è la porta d’accesso alla penisola, dispone di due porti turistici d’eccellenza e di un’offerta ricettiva in crescita. Siamo pronti a costruire un progetto solido e ambizioso».
Marketing territoriale
La futura DMO non sarà solo un tavolo tecnico, ma un vero e proprio motore di marketing territoriale. Tra i compiti principali figurano: innovazione dei servizi, digitalizzazione dell’accoglienza e percorsi integrati; promozione unitaria, con la partecipazione alle fiere internazionali sotto un unico brand; sostenibilità, con la gestione dei flussi per evitare l’overtourism e valorizzare le aree interne. La nascita di questo organismo segna un cambio di paradigma: l’area stabiese e i Monti Lattari non si propongono più come “comprimari” di Sorrento e Pompei, ma come un distretto turistico autonomo, forte di un’identità che fonde mare, monti e cultura millenaria.

