Epatite A e frutti di mare crudi: pescivendoli protestano a Napoli
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23 marzo 2026
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Epatite A e frutti di mare crudi: pescivendoli protestano a Napoli

Divieto frutti di mare crudi a Napoli: pescivendoli protestano contro allarmismo mediatico e crollo vendite dopo casi di epatite A.
Ilaria Di Paola

In seguito alla diffusione di vari casi di epatite A, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ha emesso un ordinanza precauzionale he vieta il consumo di frutti di mare crudi. Come conseguenza un centinaio di pescivendoli provenienti da diverse zone della provincia si sono radunati davanti al Comune di Napoli, presso Palazzo San Giacomo.

In segno di protesta, denunciano l’approccio comunicativo adottato a livello provinciale: il messaggio diffuso attraverso i media e le istituzioni non è stato percepito come preventivo, bensì come allarmistico. Di conseguenza, molte persone hanno smesso di consumare qualsiasi tipo di frutto di mare, provocando un drastico calo delle vendite e mettendo in difficoltà numerose famiglie che vivono di questa attività.

“Non si può ridurre tutto a un divieto, senza aver stabilito la vera causa e definito i reali confini dell’aumento dei casi di epatite. Il sindaco – spiega un portavoce – deve capire che con questa ordinanza, accompagnata da una campagna denigratoria di stampa superficiale e da false notizie che circolano su internet, si rischia di mettere in strada centinaia di famiglie. Siamo rovinati, nessuno compra più niente ed è per questo che siamo qui, dopo una domenica drammatica sotto il profilo degli incassi”.

“Si parla di epatite A e si fanno vedere le immagini di cozze. E’ chiaro che così nessuno le compra più. Se c’è un problema bisogna individuarlo ed affrontarlo. L’incubazione, come si sa, dura settimane ed è difficile stabilire in questo tempo cosa e dove abbia mangiato la persona che poi risulta colpita dal virus”, aggiunge un altro portavoce.