Prezzi del gasolio alle stelle: Campania maglia nera con 2,002 euro al litro
L’incremento del prezzo dei carburanti non si ferma, soprattutto in alcune regioni, come la Campania, dove il costo del gasolio ha superato i 2 euro al litro.
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale del gasolio si mantiene leggermente al di sotto dei 2 euro (1,985 €), mentre la benzina si attesta su valori inferiori (1,722 €). Tuttavia, la Campania si colloca tra le regioni più costose, mostrando come le differenze territoriali incidano in modo concreto sulla spesa dei cittadini.
Se da un lato vi è l’incremento del prezzo del petrolio a livello internazionale, dall’altro incidono fattori interni, come la pressione fiscale sui carburanti e i costi di distribuzione, che contribuiscono ad alimentare il continuo aumento.
“Oggi, non solo in tutta Italia i prezzi sono saliti, sia per la benzina che per il gasolio, ma mentre ieri il diesel superava i 2 euro solo in autostrada, ora oltrepassano quella soglia sia il Molise che la Campania, mentre la Calabria di ferma sul confine con 2 euro esatti al litro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Secondo, quindi, i dati Mimit da noi rielaborati, oggi la benzina più cara, non considerando le autostrade, si vende in Basilicata con 1,751 euro al litro, al 2° posto la Calabria con 1,750 euro, medaglia di bronzo per la Campania con 1,749 euro. Per il gasolio vince il Molise con 2,005 euro al litro, medaglia d’argento per la Campania con 2,002, sul gradino più basso del podio la Calabria con 2 euro” conclude Dona.
Il gasolio più caro si registra dunque in Molise (2,005 €) e in Campania (2,002 €); mentre le regioni dove i prezzi risultano più contenuti sono le Marche (le più basse), il Friuli Venezia Giulia e la Toscana.

