Vico Equense: arrestati due piromani, fiamme colpiscono l’auto “sbagliata”‘ e danneggiano 5 vetture e un hotel
IL BLITZ
23 marzo 2026
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Vico Equense: arrestati due piromani, fiamme colpiscono l’auto “sbagliata”‘ e danneggiano 5 vetture e un hotel

I carabinieri hanno fermato due uomini coinvolti nel rogo: volevano "punire" il titolare di una struttura ricettiva, ma sbagliano la vettura e distruggono tre auto arrecando danni anche ad altri due veicoli e un albergo.
Marco Cirillo

Avevano pianificato di colpire un’auto, ma per un errore hanno dato alle fiamme quella sbagliata, distruggendo anche tre veicoli e danneggiando una struttura ricettiva a Vico Equense. Oggi, grazie alle indagini dei carabinieri della compagnia di Sorrento, coordinati dal capitano Mario Gioia, due uomini sono stati arrestati: un 34enne di Villaricca agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e un 28enne di Qualiano, già detenuto per altri reati, in carcere.

 

L’incendio risale alla notte del 21 febbraio 2025, quando cinque autovetture parcheggiate davanti a un hotel sono state coinvolte. Tre veicoli sono stati completamente distrutti, gli altri due danneggiati, mentre le fiamme hanno raggiunto anche l’edificio della struttura ricettiva, causando danni stimati in decine di migliaia di euro. Dai rilievi della Sezione indagini scientifiche dei carabinieri di Torre Annunziata è emerso che le fiamme erano state appiccate a una Mercedes Classe B, scelta perché simile per modello e colore all’auto del proprietario dell’hotel.

 

La casualità ha però fatto sì che il vero obiettivo non fosse colpito, trasformando un incendio mirato in un rogo accidentale di proporzioni ingenti. Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata (procuratore capo Nunzio Fragliasso) e condotte dall’aliquota operativa della compagnia carabinieri di Sorrento, hanno permesso di identificare i responsabili attraverso intercettazioni telefoniche e analisi dei tabulati. Uno dei due arrestati aveva violato gli arresti domiciliari a cui era sottoposto al momento dei fatti per commettere il reato. Il Gip ha disposto la custodia in carcere per il 28enne e gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il 34enne, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari.