Mense da incubo negli ospedali della Campania: 18 su 22 sono irregolari
I CONTROLLI
24 Marzo 2026
I CONTROLLI

Mense da incubo negli ospedali della Campania: 18 su 22 sono irregolari

La task force dei Nas nei presidi sanitari, oltre l'80% non è a norma
Andrea Ripa

Irregolarità diffuse, carenze igienico-sanitarie e violazioni delle normative: è un quadro preoccupante quello emerso dall’operazione “Mense ospedaliere” condotta dai militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute tra febbraio e marzo nelle province di Avellino, Benevento e Salerno. Su 22 strutture ispezionate, ben 18 – pari all’82% – sono risultate fuori norma. Le verifiche hanno portato all’emissione di sanzioni complessive per 26mila euro. Secondo quanto riferito dagli stessi Nas, molte delle criticità meno gravi sono state risolte tempestivamente grazie alle prescrizioni impartite nel corso dei controlli.

Situazioni critiche nel Salernitano – Particolarmente allarmante la situazione nella provincia di Salerno. Nell’Agro Nocerino-Sarnese, le analisi hanno evidenziato la presenza di cariche batteriche sui vassoi destinati ai pasti, rendendo necessaria un’immediata revisione dei protocolli di sanificazione. Nella Piana del Sele, invece, sono state elevate sanzioni per 3mila euro a causa di carenze igieniche reiterate, irregolarità nel trasporto dei pasti e mancato monitoraggio delle temperature, elemento fondamentale per garantire la sicurezza alimentare. Nel Cilento i controlli hanno portato alla scoperta di muffe nei locali e al malfunzionamento dei sistemi di aspirazione, condizioni incompatibili con gli standard previsti per ambienti destinati alla preparazione di cibo.

 

Irregolarità anche ad Avellino e Benevento – Non meno grave la situazione nel territorio avellinese. In una casa di cura della Valle del Sabato è stata accertata l’assenza della Scia e delle necessarie autorizzazioni sanitarie per la produzione dei pasti, il tutto in un contesto definito dagli ispettori caratterizzato da “gravi carenze strutturali”. A Benevento, in un presidio ospedaliero della Valle Caudina, sono state comminate sanzioni per 4mila euro a causa di lavastoviglie guaste e dell’assenza di spogliatoi per il personale. Ulteriori controlli nel capoluogo sannita hanno evidenziato la presenza di sporco incrostato, ragnatele e accumuli oleosi nelle aree di confezionamento dei pasti.

 

Haccp e controlli carenti – In diverse strutture, inoltre, sono state contestate omissioni nelle procedure di autocontrollo previste dal sistema Haccp, oltre alla presenza di materiali non pertinenti nelle aree destinate alla cucina. L’operazione dei Nas riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza alimentare nelle strutture sanitarie, dove il rispetto delle norme igieniche non rappresenta solo un obbligo di legge, ma una condizione essenziale per la tutela della salute dei pazienti.