Napoli, oltre il campo: alla Tennis Cup la sfida è creare connessioni
Napoli. Non solo tennis giocato, ma anche relazioni, incontri e nuove opportunità. La Guerri Napoli Tennis Cup, torneo Challenger 125 che apre la stagione europea sulla terra battuta, si trasforma in un vero e proprio punto di connessione tra mondi sportivi e imprenditoriali diversi.
L’idea porta la firma del Gruppo Guerri, main sponsor dell’evento, che dal 22 al 29 marzo ha affiancato ai campi da gioco uno spazio pensato per favorire il dialogo e il networking. Un ambiente aperto per tutta la durata della manifestazione, dove atleti, dirigenti e rappresentanti di diverse realtà sportive si incontrano, si raccontano e condividono esperienze.
Così può accadere che un campione come Stan Wawrinka, attualmente al numero 94 del ranking ATP, incroci i protagonisti del basket cittadino, ricevendo la maglia del Napoli Basket da giocatori come Willy Caruso e Stefano Gentile. Non solo: lo stesso Wawrinka è stato anche ospite all’Alcott Arena, a conferma di un dialogo sempre più stretto tra discipline diverse.
“Lo sport è sempre stato per noi molto più di uno strumento di visibilità. Crediamo che uno sponsor possa e debba fare qualcosa in più: mettere in contatto le persone, aprire porte, creare occasioni che altrimenti non esisterebbero”, dichiara Alfredo Guerri, CEO del gruppo omonimo. “Diciamocelo: non siamo uno sponsor che si limita a mettere il proprio nome sulle casacche. Costruire ponti e generare valore condiviso la nostra missione”.
A fare da filo conduttore sono realtà come il Napoli Basket, la Juve Stabia e il torneo stesso, unite da un modello di sponsorizzazione che punta a creare un vero ecosistema. Un sistema in cui valori sportivi, imprenditoriali ed etici si intrecciano, dando vita a una rete capace di generare benefici condivisi per il territorio. “In questa stagione sportiva abbiamo voluto fare esattamente questo. Vedere insieme, in un unico momento, esponenti di mondi sportivi così diversi come il basket, il calcio e il tennis è stato per noi un risultato importante”, ha continuato poi Guerri.
L’iniziativa si inserisce inoltre in una strategia più ampia: trasformare il sostegno allo sport locale in un investimento relazionale, capace di coinvolgere comunità, aziende e istituzioni. Un approccio che il Gruppo Guerri propone anche come esempio per altri imprenditori, con l’idea che la sponsorizzazione possa evolversi da semplice esposizione del marchio a leva concreta di sviluppo e crescita collettiva.
E mentre il torneo prosegue sui campi, fuori dal rettangolo di gioco prende forma un altro tipo di competizione: quella delle idee, delle connessioni e delle opportunità.

