Un ulivo secolare al Monaldi per ricordare Domenico Caliendo
L'OMAGGIO
24 Marzo 2026
L'OMAGGIO

Un ulivo secolare al Monaldi per ricordare Domenico Caliendo

La storia del bimbo a cui è stato trapiantato un cuore deteriorato ha fatto parlare l'Italia intera
Andrea Ripa

Un ulivo secolare per custodire la memoria e trasformare il dolore in impegno. È l’iniziativa promossa dall’Azienda Ospedaliera dei Colli presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, dove sarà piantato un albero simbolico in ricordo del piccolo Domenico, il bimbo tragicamente scomparso a seguito di un trapianto di cuore danneggiato.La cerimonia è in programma per mercoledì 1 aprile, in occasione del precetto pasquale. Un gesto definito dalla direzione sanitaria “semplice ma profondamente simbolico”, che vuole rappresentare non solo il ricordo del bambino, ma anche un impegno concreto affinché simili tragedie non si ripetano.

 

“Abbiamo scelto un ulivo secolare – ha dichiarato il direttore generale Anna Iervolino – perché questo albero sarà una presenza viva, simbolo del forte impegno dell’ospedale e segno tangibile di una rinnovata alleanza con i pazienti”.

Parole cariche di significato anche quelle dell’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, che ha voluto ricordare il piccolo Domenico con un messaggio toccante: “Il suo cuore non si è fermato: ha solo cambiato modo di battere. Come questo ulivo continuerà a vivere e a dare vita, così il suo ricordo batterà in ogni cuore capace di commuoversi davanti al dolore di un bambino”.

 

La giornata commemorativa proseguirà alle 12.30 con un momento di raccoglimento e preghiera nella Chiesa del Crocifisso, all’interno del complesso ospedaliero. Alla cerimonia, celebrata da padre Alfredo Tortorella, prenderanno parte la famiglia del piccolo, il personale sanitario e l’intera comunità del Monaldi, in un clima di riflessione e condivisione.

 

L’iniziativa assume un valore ancora più significativo alla vigilia della Pasqua, proponendosi come occasione di riconciliazione e ripartenza per tutti coloro che operano e si affidano alle cure dell’azienda ospedaliera.A testimoniare la vicinanza alla famiglia e alla comunità sanitaria sarà anche la presenza dell’Associazione Cardiotrapiantati Italiani.

 

L’ulivo secolare, donato dalla società incaricata della gestione del verde dell’ospedale, diventerà così un simbolo duraturo di memoria, responsabilità e speranza.