Abusi mai sanati e intimidazioni, il focus degli 007 a Sorrento
L’ombra di pressioni, possibili intimidazioni e abusi edilizi non rimossi aleggia sulla vita pubblica di Sorrento. Diversi mesi fa, un’interrogazione parlamentare denunciava un intreccio complesso di vicende che avrebbero potuto condizionare scelte e procedure all’interno del Comune. Solo dieci giorni fa, una commissione d’accesso è arrivata per fare luce sul quadro complessivo e verificare la potenziale esistenza di infiltrazioni camorristiche, confermando l’esigenza di accertamenti e verifiche approfondite. La commissione, composta dal viceprefetto Vincenzo Chietti, dal capitano della guardia di finanza Francesco Tartaglione e dal luogotenente dei carabinieri Giuseppe Donno, avrà il compito di ricostruire nel dettaglio il quadro amministrativo recente del municipio.
L’ombra di interferenze nella vita pubblica
Nel frattempo, i fari sono accesi anche su abusi edilizi e possibili interferenze di soggetti con precedenti penali nella gestione dei procedimenti comunali. Tra le questioni più delicate vi sarebbe anche un’abitazione abusiva che non sarebbe stata abbattuta nonostante le ripetute sollecitazioni. La mancata rimozione dell’abuso avrebbe sollevato sospetti su possibili condizionamenti esterni che avrebbero inciso sulle scelte pubbliche. C’è poi una vicenda relativa ad un alto funzionario del Comune, parte lesa in un procedimento per diffamazione a carico di un soggetto con precedenti penali. Uno scenario che lascia intravedere ipotesi di azioni influenzate da pressioni indebite, sollevando dubbi sulla trasparenza della gestione amministrativa.
L’opera sventata
A rendere più complesso lo scenario è un altro episodio risalente a qualche anno fa: un discusso progetto per la realizzazione di un parcheggio a Sorrento fu scongiurato a seguito delle denunce di un ambientalista, che successivamente sarebbe stato aggredito, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, da un imprenditore ora a giudizio, proprio perché aveva ostacolato la realizzazione dell’opera. Questo episodio si inserisce in un quadro più ampio di possibili intimidazioni, creando un clima di pressione costante sul territorio. L’impressione che emerge dal complesso delle vicende è quella di una città in cui interessi privati e abusi edilizi possano eventualmente aver condizionato scelte pubbliche.
Le indagini degli 007
Gli ispettori prefettizi si trovano ora a ricostruire la catena degli eventi e verificare se vi siano state forme di condizionamento o omissioni nell’azione pubblica. Sorrento – oppressa già dalle inchieste su presunti appalti pilotati e dall’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola nel maggio 2025 con l’accusa di aver percepito una tangente connessa al servizio di refezione scolastica – appare oggi come uno scenario a tinte fosche: tra abusi edilizi, denunce ignorate, pressioni su funzionari e intimidazioni a cittadini impegnati nella tutela del territorio, si delinea un quadro in cui la vigilanza e la correttezza degli atti amministrativi risultano strumenti essenziali per difendere l’interesse pubblico.

