Addio a Carmine Castellano, il ricordo del sindaco di Sant’Agnello: «Figlio illustre»
IL LUTTO
25 marzo 2026
IL LUTTO

Addio a Carmine Castellano, il ricordo del sindaco di Sant’Agnello: «Figlio illustre»

Antonino Coppola ricorda una figura chiave del ciclismo internazionale: ha guidato il Giro d'Italia con visione e passione, segnando un’epoca dello sport italiano.
Marco Cirillo

Con la scomparsa di Carmine Castellano, ex direttore del Giro d’Italia, se ne va un uomo che ha contribuito a scrivere pagine indelebili dello sport italiano, lasciando un segno profondo nel cuore del ciclismo e di chi lo ha vissuto. A ricordarlo è Antonino Coppola, sindaco di Sant’Agnello, paese di cui Castellano era originario.

Il cordoglio del sindaco
«Siamo profondamente dispiaciuti per la scomparsa di Carmine Castellano, un figlio illustre di Sant’Agnello, figura di riferimento del ciclismo internazionale e storico patron del Giro d’Italia – dichiara il sindaco di Sant’Agnello Antonino Coppola – In occasione della scorsa Giornata Nazionale dello Sport in Piazza Matteotti, insieme al Coni e alle associazioni del territorio, è stato nostro ospite e ha raccontato la sua straordinaria carriera alle nuove generazioni di atleti, con la passione e l’umiltà che caratterizza i grandi uomini».

Il suo nome legato al Giro
Avvocato di professione ma con il cuore votato alla “Corsa Rosa”, Carmine Castellano ha legato indissolubilmente il suo nome alla storia sportiva italiana, entrando nell’organizzazione del Giro per poi assumerne la direzione. Sotto la sua guida, la competizione ha vissuto anni di profonda trasformazione, vedendo il successo di campioni indimenticabili come Marco Pantani e l’introduzione di salite che hanno scritto pagine importanti del ciclismo moderno.

Un’eredità dal valore inestimabile
«Perdiamo un professionista colto e un profondo conoscitore del ciclismo che ha saputo guidare il Giro d’Italia attraverso epoche diverse con una visione lungimirante – conclude il Sindaco Antonino Coppola – Un grande orgoglio vederlo ai vertici della più importante manifestazione sportiva nazionale, portando sempre con sé quel garbo e quella determinazione che lo hanno contraddistinto nella sua carriera. La sua eredità non è solo nei percorsi che ha disegnato, ma nella capacità di aver reso il Giro un evento sempre più internazionale e amato dalle persone. Ai suoi familiari e ai suoi cari va l’abbraccio più sentito di tutta l’amministrazione comunale di Sant’Agnello e della cittadinanza intera».