Area metropolitana di Napoli, il trionfo dei “No” in tutte le città
I risultati dell’ultima tornata referendaria consegnano un verdetto inequivocabile per la provincia di Napoli: nei comuni dell’area metropolitana, il fronte del “No” ha ottenuto una vittoria schiacciante, superando ampiamente le preferenze per il sì. In questo scenario di netta opposizione alla riforma, si registra un’unica eccezione: l’isola di Capri, dove il “Sì” è riuscito a prevalere.In generale, però, tutti i comuni hanno visto una netta vittoria del no.
Il commento del Sindaco di Napoli
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha analizzato l’esito del voto sottolineando lo scollamento tra il palazzo e l’elettorato: “La politica ha sottovalutato i cittadini, pensando che non siano attenti o non vogliano partecipare. Paradossalmente oggi gli elettori sono più avanti dei partiti. È un segnale positivo: la democrazia è viva, con una forte partecipazione soprattutto dei giovani. Adesso è responsabilità dei partiti canalizzare e consolidare questa partecipazione, coinvolgendo i cittadini nelle prossime elezioni politiche e amministrative.”
Il caso Castellammare di Stabia
Particolarmente significativo il dato di Castellammare di Stabia, dove il “No” ha superato la soglia del 70%. Il sindaco Luigi Vicinanza ha rivendicato con orgoglio la scelta della sua comunità:“Gli stabiesi hanno scelto senza remore di difendere la Costituzione del nostro Paese. È la risposta di una città, insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile, che ha dimostrato ancora una volta senso di responsabilità e di partecipazione, nel segno di una tradizione civica che continua a riflettersi nei comportamenti della comunità.”Vicinanza ha poi rivolto un ringraziamento speciale all’ordine giudiziario locale: “Desidero ringraziare le magistrate e i magistrati stabiesi che hanno animato la campagna referendaria con competenza e senso delle istituzioni, favorendo un confronto pubblico rispettoso: un dibattito di qualità nel merito del provvedimento che ha permesso ai cittadini di esprimere un voto consapevole. La difesa della Costituzione non si esaurisce nel voto, ma richiede un impegno costante. Castellammare ha dimostrato di essere all’altezza di questa responsabilità”.
I numeri di Portici.
“Grandissima affermazione del No nella Regione Campania che si afferma con il 65,22% dei voti validi.Straordinario il risultato del No nella città di Portici con una delle percentuali più alte di tutta l’Italia tra le città superiori ai 50.000 abitanti con il 78% dei voti validi” le parole dell’assessore regionale ed ex sindaco di Portici, Enzo Cuomo.
Le vittorie anche nei piccoli centri.
Le reazioni politiche generali convergono sulla volontà di preservare l’attuale assetto giudiziario, interpretando il voto come una richiesta di efficienza piuttosto che di smantellamento: “Oggi ha vinto il buon senso. Ha vinto chi crede in una giustizia indipendente, autonoma e davvero al servizio dei cittadini. Il NO al referendum sulla giustizia è un segnale chiaro: gli italiani non vogliono scorciatoie antiparlamentari né riforme che rischiano di indebolire il sistema giustizia. Vogliono un sistema giustiziario che funzioni meglio, non una giustizia più fragile. Abbiamo difeso l’autonomia della magistratura. Abbiamo evitato nuovi costi inutili” le parole del primo cittadino di Pimonte, Francesco Somma.
L’analisi del vice presidente della giunta.
“Il risultato del #referendum non è solo una vittoria del No: è un messaggio politico chiaro. Le cittadine e i cittadini vogliono contare, vogliono essere protagonisti del futuro del Paese” ha sostenuto Mario Casillo, vice presidente della giunta regionale della Campania, forte anche del risultato che arriva dalla sua Boscoreale dove il no vince col 68,3%.“Dalla Campania arriva un segnale forte: il NO va ben oltre la media nazionale. Una scelta chiara, che ribadisce con forza la centralità della nostra Costituzione” spiega Casillo che aggiunge: come Partito Democratico dobbiamo continuare a lavorare, ascoltando i territori, valorizzando la mobilitazione della società civile e l’energia delle nuove generazioni” l’analisi di Mario Casillo.Ed anche nelle città più piccole, dove però il risultato è stato netto, la valutazione che viene data è quella di un grande successo popolare. “Agerola ha votato col 58,3% dei voti al referendum costituzionale. Un risultato che parla chiaro: la Costituzione non si tocca, si difende” le parole pronunciate da Tommaso Naclerio, primo cittadino del comune costiero che, nei giorni scorsi, si era speso per il fronte del no e per l’affermazione di questo movimento.

