Castellammare. Urbanistica, l’assessore diserta la commissione: la minoranza insorge
LA PROTESTA
25 marzo 2026
LA PROTESTA

Castellammare. Urbanistica, l’assessore diserta la commissione: la minoranza insorge

I consiglieri Antonio Cimmino e Gisella D'Amora denunciano una mancanza di rispetto
Tiziano Valle

È scontro aperto a Palazzo Farnese sul futuro urbanistico della città. Quello che doveva essere un tavolo di confronto importante sul Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale (RUEC) si è trasformato in un caso politico: l’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Guida, non si è presentato alla Commissione consiliare, nonostante – denunciano i consiglieri – la data fosse stata preventivamente concordata con lui.

 

La rabbia

Un’assenza che pesa come un macigno su uno strumento atteso da anni da cittadini, professionisti e imprese, e che oggi scatena la dura reazione dei consiglieri comunali di minoranza Antonio Cimmino e Gisella D’Amora. Per l’opposizione non si è trattato di un contrattempo tecnico, ma di una precisa volontà politica di sottrarsi al confronto su un tema spinoso. Secondo Cimmino e D’Amora, il gesto dell’assessore rappresenta «una grave mancanza di rispetto istituzionale nei confronti della Commissione, del consiglio comunale e dell’intera città». Il Ruec, infatti, non è un semplice atto burocratico, ma il motore che dovrebbe dare regole certe all’edilizia, superando anni di paralisi. Tuttavia, il percorso sembra segnato da continui stop e – denunciano dall’opposizione – una cronica mancanza di visione.

 

Il confronto mancato

«Concordare una Commissione su un tema così rilevante e poi sottrarsi al confronto significa eludere consapevolmente il dibattito e svuotare di significato il ruolo delle istituzioni», attaccano i due consiglieri. Il nodo non è solo formale, ma sostanziale. La mancanza del Regolamento si traduce in un danno diretto per l’economia locale: professionisti senza certezze giuridiche, imprese bloccate e cittadini costretti a confrontarsi con norme non aggiornate. Disertare le sedi del controllo democratico, per l’opposizione, significa mortificare la trasparenza. «La verità è semplice: su urbanistica e pianificazione del territorio la maggioranza ha fallito», affondano senza mezzi termini Cimmino e D’Amora, definendo l’episodio della Commissione disertata come il simbolo di una gestione che «preferisce evitare il confronto piuttosto che assumersi responsabilità».

 

La protesta

L’affondo finale dei consiglieri di opposizione punta a sottolineare l’urgenza di un cambio di passo immediato, richiamando la maggioranza ai propri doveri verso la collettività: «La città non è più disposta a tollerare questa gestione fatta di ritardi, immobilismo e mancanza di rispetto istituzionale. Il Ruec non è della maggioranza: è della città. E la città non può più aspettare». tiva