Comunali Pagani, FI candida Massimo D’Onofrio
COMUNALI PAGANI
25 marzo 2026
COMUNALI PAGANI

Comunali Pagani, FI candida Massimo D’Onofrio

Forza Italia svela il suo candidato alle prossime comunali di Pagani
metropolisweb

Forza Italia ufficializza la candidatura di Massimo D’Onofrio alla carica di sindaco di Pagani e gli affida il compito di costruire una coalizione di centro a trazione moderata, in linea con la tradizione politica cittadina.

L’annuncio è stato diffuso dal segretario regionale Fulvio Martusciello e dal segretario provinciale di Salerno Roberto Celano. Secondo i vertici del partito, la scelta di D’Onofrio sarebbe maturata al termine di un percorso radicato sul territorio. “La candidatura nasce da un lavoro di ascolto e confronto – spiegano – ed è il risultato di una sintesi condivisa, non di imposizioni calate dall’alto. D’Onofrio rappresenta il profilo più adatto per ricompattare l’area moderata e proporre alla città un progetto credibile e coerente”.

Parallelamente, Forza Italia interviene anche sull’organizzazione interna provinciale. Pietro Sessa, già candidato alle ultime elezioni regionali, è stato nominato vicesegretario provinciale di Salerno. Una scelta che, secondo Martusciello e Celano, punta a rafforzare la presenza del partito sul territorio. “Con questa nomina – aggiungono – intendiamo consolidare la struttura organizzativa, valorizzando competenze ed energie che hanno già dimostrato impegno e capacità di consenso”.

Il fronte opposto

Sul fronte opposto, il sindaco Lello De Prisco lavora alla riconferma, impegnato nella ricomposizione della coalizione con il supporto di Gerardo Palladino e Valentina Oliva. Intanto, Orizzonte Comune e Avanti PSI dialogano con il Partito Democratico per costruire un’alternativa, con i nomi di Davide Nitto e Raffaele La Femina tra i possibili candidati.

Sul piano civico emerge la proposta della giornalista Lucia Trotta, sostenuta da un gruppo rappresentativo della società civile. Accanto al nome indicato dal PD, Giusy Fiore, la sua candidatura viene vista come un’opzione di rottura rispetto agli schemi tradizionali.