Emergenza senzatetto, Napoli ancora tra le prime in Italia
Il nuovo report diffuso da Istat e rilanciato da ANSA fotografa una realtà complessa e in crescita nelle principali aree urbane italiane. Nella notte del 26 gennaio 2026 sono state censite 10.037 persone senza dimora nelle 14 città metropolitane coinvolte nella rilevazione. Tra queste, Napoli emerge come uno dei contesti più critici del Mezzogiorno, con 1.029 individui senza casa, di cui ben 566 costretti a dormire in strada.
Il quadro nazionale: Roma in testa, ma Napoli resta tra i casi più critici
A livello nazionale è Roma a registrare il numero più elevato, con 2.621 persone senza dimora, seguita da Milano e Torino. Tuttavia, Napoli si colloca subito dopo tra le grandi città, evidenziando una pressione significativa sui servizi sociali locali. Più della metà delle persone censite nel capoluogo campano non trova posto nelle strutture di accoglienza, segnale di una capacità ricettiva insufficiente rispetto al bisogno reale. All’opposto, realtà come Reggio Calabria presentano numeri molto più contenuti, con appena 31 persone censite, a dimostrazione di una distribuzione territoriale fortemente disomogenea.
Accoglienza insufficiente e pressione sui servizi a Napoli e provincia
Nel territorio napoletano, il dato più allarmante riguarda proprio la quota di persone che vivono in strada. Oltre la metà dei senza dimora censiti non è stata accolta in strutture, ma ha trovato riparo in spazi pubblici, edifici abbandonati o sistemazioni di fortuna. Una situazione che coinvolge anche diversi comuni dell’area metropolitana, dove i servizi di supporto risultano spesso frammentati e sotto pressione. Le associazioni del territorio segnalano da tempo l’aumento delle richieste di aiuto, in particolare nei mesi invernali, quando l’emergenza freddo rende ancora più evidente la fragilità di questa fascia di popolazione.
Tra i senzatetto prevalgono uomini adulti
Il report Istat evidenzia anche alcune caratteristiche demografiche rilevanti. Le donne rappresentano una minoranza: il 21,4% tra coloro che sono accolti in struttura e appena il 12% tra chi vive in strada. La fascia d’età più rappresentata è quella tra i 31 e i 60 anni, che costituisce oltre il 60% degli ospiti delle strutture e più del 70% delle persone censite in strada. Anche a Napoli questo profilo trova riscontro, con una presenza significativa di uomini adulti spesso in condizioni di marginalità cronica, disoccupazione o fragilità sociale. Un fenomeno sommerso e difficile da quantificare Nonostante i numeri forniti, l’Istat sottolinea come il fenomeno sia probabilmente sottostimato. Molte persone senza dimora non risultano iscritte all’anagrafe o si spostano tra diversi comuni, rendendo complessa una rilevazione completa.

