Fake creator e prodotti virtuali: il lato oscuro dell’AI nel mercato casa
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
25 marzo 2026
INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Fake creator e prodotti virtuali: il lato oscuro dell’AI nel mercato casa

AI e contenuti fake minano la fiducia nel mercato casa: cresce il rischio per piccoli operatori digitali, mentre piattaforme e creator artificiali alterano la percezione dei consumatori
Vincenzo Esposito

Nel pieno di una fase complessa per il comparto casa e arredamento, il rischio principale per chi opera nel digitale non è legato alle tensioni internazionali, ma alla qualità dei contenuti. È la posizione di Fabio De Rienzo, founder di Materassimemory.eu, secondo cui “il rischio più concreto per chi opera nel digitale non è rappresentato dalle tensioni internazionali”, bensì dalla “qualità e dall’affidabilità dei contenuti che alimentano il mercato”.

Video senza realtà

L’impatto diretto dell’intelligenza artificiale sulle vendite, almeno per ora, resta limitato. Tuttavia, avverte De Rienzo, “da opportunità mancata a rischio però il passo è breve”. Il cambiamento più evidente riguarda la crescita di contenuti UGC generati quasi interamente dall’AI: “parliamo di video costruiti con personaggi artificiali, voci sintetiche e testi spesso incoerenti”, in cui anche il prodotto “è un semplice render”.

A rischio c’è la fiducia

Una deriva che assume contorni paradossali anche all’interno del settore. “Si assiste a situazioni in cui operatori strutturati […] scelgono invece contenuti generati da AI che simulano altri creator”, spiega. Il risultato è “un sistema chiuso, artificiale”, che rischia di compromettere la fiducia dei consumatori, penalizzando soprattutto i piccoli imprenditori digitali rispetto alle grandi piattaforme.

I “finti esperti”

A pesare è anche l’ingresso di attori senza competenze specifiche, spesso attivi su TikTok. “Chi vende tende o utensili domestici si improvvisa esperto del sonno”, osserva De Rienzo. Il problema, conclude, è culturale: “oggi accade il contrario […] invece di rafforzare la fiducia si costruiscono narrazioni artificiali”, un ribaltamento che “rischia di indebolire un intero settore”.