Furto in abitazione a Sant’Agnello, decisivo il Dna: 47enne ai domiciliari
L'INCHIESTA
25 marzo 2026
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Furto in abitazione a Sant’Agnello, decisivo il Dna: 47enne ai domiciliari

Le tracce di sangue lasciate durante il colpo del 2022 hanno permesso ai carabinieri di risalire all’identità dell’indagato
Marco Cirillo

È stato il Dna a tradire il ladro, a distanza di oltre tre anni dal colpo. Una traccia di sangue, lasciata durante il furto, si è trasformata nell’elemento chiave che ha consentito agli investigatori di chiudere il cerchio.

 

L’operazione – Questa mattina i carabinieri della compagnia di Sorrento, coordinati dal capitano Mario Gioia, hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di un 47enne di Meta, già noto alle forze dell’ordine. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica.Il furto del 2022L’uomo è gravemente indiziato per un furto in abitazione avvenuto il 6 febbraio 2022 a Sant’Agnello. In quell’occasione, il malvivente riuscì a introdursi nell’appartamento dopo aver forzato la porta d’ingresso, verosimilmente utilizzando una smerigliatrice elettrica. Una volta all’interno, rovistò tra mobili e indumenti, riuscendo ad asportare circa 15mila euro in contanti.

 

La traccia di sangue – Durante l’effrazione o nelle fasi successive del colpo, l’autore si sarebbe ferito accidentalmente, perdendo sangue in più punti dell’abitazione, in particolare nella camera da letto. Tracce ematiche copiose, repertate nell’immediatezza dai carabinieri intervenuti sul posto.Le analisi scientificheI campioni biologici sono stati analizzati dalla Sezione Biologia del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) dei carabinieri di Roma. Dalle analisi è stato possibile estrarre un profilo genetico, successivamente confrontato con quelli presenti nelle banche dati, arrivando a una compatibilità ritenuta estremamente elevata con il 47enne.

 

La misura cautelare – Sulla base degli elementi raccolti, il Gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, disponendo per l’indagato la misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, evidenziando il concreto rischio di reiterazione del reato.