Litorale Casertano: continuano i sequestri tra stabilimenti e attività abusive
L'OPERAZIONE
25 marzo 2026
L'OPERAZIONE

Litorale Casertano: continuano i sequestri tra stabilimenti e attività abusive

Stabilimenti balneari abusivi
Serena Uvale

Continua l’impegno nel Casertano per il rilancio di beni sequestrati a camorristi e imprenditori. Attraverso l’azione giudiziaria strutturale effettuata negli ultimi due anni sul litorale casertano sono stati diversi i sequestri tra stabilimenti balneari e attività economiche abusive che hanno permesso di restituire migliaia di metri quadrati di costa alla collettività.

I comuni più interessati sono stati quelli di Castel Volturno, Mondragone, Sessa Aurunca e Cellole. Questa azione, coordinata a livello distrettuale dal procuratore generale Aldo Policastro insieme alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, mira a combattere l’abusivismo demaniale marittimo e l’illegalità diffusa e viene portata avanti sinergicamente da Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri e Guardia Costiera.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi negli uffici della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sono stati illustrati i risultati conseguiti proprio durante tali attività, che ovviamente proseguono. Tra i dati più emblematici quello degli 80 immobili abusivi realizzati vicini al mare su aree demaniali e sequestrati a Castel Volturno, in località Bagnara; tra questi rientrano le 43 case realizzate senza alcuna autorizzazione dagli esponenti del clan camorristico Belforte di Marcianise, che si erano fatti il loro privato villaggio vacanze.