Regione Campania, incognita dopo le dimissioni di Cirielli: alt a Nonno
POLITICA
25 marzo 2026
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Regione Campania, incognita dopo le dimissioni di Cirielli: alt a Nonno

Slitta la decisione sulla surroga dell'esponente di Fratelli d'Italia in consiglio regionale
Andrea Ripa

La vicenda che si consuma nelle stanze del Consiglio regionale della Campania riporta al centro della scena politica una questione tanto delicata quanto emblematica del rapporto tra giustizia e rappresentanza democratica.La Giunta delle Elezioni, presieduta da Massimiliano Manfredi, ha preso atto delle dimissioni di Edmondo Cirielli, aprendo formalmente il percorso per la sua sostituzione. Il nome individuato come potenziale surrogante è quello di Marco Nonno, esponente di Fratelli d’Italia, indicato dalla Corte d’Appello di Napoli.Ma ciò che poteva apparire come un passaggio procedurale si è trasformato in un nodo politico-giuridico complesso.

 

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Il precedente che pesa – Nonno non è un nome nuovo nelle cronache istituzionali regionali. Circa trenta mesi fa, infatti, la stessa Giunta delle Elezioni ne aveva deliberato la decadenza in applicazione della Legge Severino, a seguito di una condanna definitiva. Un provvedimento netto, poi contestato dallo stesso Nonno davanti al Tribunale civile, che però ne ha rigettato il ricorso, confermando la validità della decisione.Un precedente che oggi riemerge con forza, imponendo una riflessione approfondita sulla possibilità del suo ritorno in aula.

 

 

La preistruttoria: tra diritto e prudenza politica – Consapevole della delicatezza del caso, Manfredi ha aperto i lavori con una lunga preistruttoria, articolata in due fasi: la ricostruzione puntuale dei fatti che portarono alla decadenza e l’analisi dell’attuale inquadramento giuridico del candidato, alla luce delle interlocuzioni con il Tribunale e la Corte d’Appello di Napoli.Un passaggio non formale, ma sostanziale, che evidenzia come la questione non possa essere liquidata con un automatismo procedurale.

 

La richiesta di approfondimento – A complicare ulteriormente il quadro è intervenuta la richiesta del componente della Giunta, Raffaele Maria Pisacane(FdI), che ha proposto un’istruttoria aggiuntiva prima di giungere a una decisione definitiva.La proposta è stata accolta all’unanimità. Un segnale politico chiaro: la Giunta intende muoversi con cautela, evitando forzature su un tema che intreccia legalità, opportunità politica e rispetto delle istituzioni.

 

Il prossimo passaggio – La Giunta delle Elezioni sarà riconvocata prima della seduta straordinaria monotematica del Consiglio regionale, fissata per l’8 aprile 2026. Sarà quello il momento decisivo per chiarire se il nome di Nonno potrà effettivamente tradursi in un ritorno tra i banchi dell’assemblea.

 

Una partita più ampia – Al di là del caso specifico, la vicenda solleva interrogativi più ampi: fino a che punto una decisione passata, fondata su una norma come la Severino, può essere riesaminata alla luce di nuove condizioni? E quale equilibrio deve essere mantenuto tra il diritto individuale a ricoprire cariche elettive e la tutela dell’integrità delle istituzioni? Domande che, ancora una volta, trasformano un passaggio tecnico in un banco di prova politico e istituzionale per la Campania.