Blitz nel campo nomadi di Poggioreale, picchiato un autista
Un’operazione ad alto impatto quella scattata all’alba di oggi nel campo nomadi di via del Macello, nel quartiere Poggioreale. I carabinieri hanno setacciato l’insediamento in un clima di estrema tensione, portando alla luce un sistema di illegalità diffusa che spazia dal contrabbando all’abbandono di rifiuti speciali, fino alla violenza brutale contro i pubblici ufficiali.
Ferito un operatore
Il momento di massima criticità si è registrato durante le operazioni di rimozione dei veicoli. Un conducente di un carro attrezzi è stato colpito violentemente alla testa con una chiave inglese mentre tentava di agganciare un mezzo al verricello. L’aggressore è stato immediatamente arrestato per violenza a incaricato di pubblico servizio, mentre la vittima ha riportato ferite giudicate guaribili in sette giorni. Non è stato l’unico episodio di resistenza: tre persone sono state denunciate dopo aver tentato di impedire i sequestri colpendo le proprie auto a martellate nel disperato tentativo di renderle inutilizzabili prima del prelievo.
I numeri dell’operazione
Il bilancio dell’intervento descrive un’area fuori da ogni controllo normativo. Ventuno i veicoli sequestrati e rimossi. Si tratta di furgoni, station wagon e utilitarie spesso privi di assicurazione, già cancellati dal PRA o sottoposti a precedenti fermi mai rispettati. Identificate 84 persone, di cui 37 già note alle forze dell’ordine. Rinvenuto e sequestrato un manufatto abusivo in muratura e lamiera di circa 80 metri quadrati. Sotto sequestro anche 55 pacchetti di sigarette illegali (circa 1,1 kg).
Emergenza e degrado sociale
Il blitz ha acceso i riflettori anche sulla condizione degli animali nel campo. Un cane di razza Maremmano è stato sequestrato e affidato all’ASL veterinaria, mentre per un Pitbull sono state impartite prescrizioni mediche a causa del pessimo stato di detenzione. Una persona è stata denunciata per abbandono di animali.
Lo stato di abbandono
L’operazione di oggi non è che l’ultimo capitolo di una cronaca annunciata. Il campo di via del Macello versa da anni in uno stato di profondo abbandono istituzionale. Tra cumuli di rifiuti speciali e strutture di fortuna, l’area è diventata una “zona franca” dove la microcriminalità prolifera all’ombra della precarietà abitativa. Le 14 sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada (guida senza patente, mancata immatricolazione) sono solo la superficie di un’emergenza sociale e di sicurezza che richiede interventi strutturali che vadano oltre il pur necessario ripristino della legalità tramite i sequestri.

